Lo studio dell’avvocato Vellucci assaltato da parenti e amici di Emanuele Morganti, il ragazzo ucciso davanti ad un pub di Alatri venerdì scorso a colpi di spranga.
In tre hanno fatto irruzione nello studio dell’avvocato Giampiero Vellucci a Frosinone e dopo aver divelto due vasi, strattonato e picchiato due dipendenti hanno preteso di essere ricevuti dal legale. Loro, due amici ed un cugino di Emanuele Morganti – il ragazzo di 20 anni residente ad Alatri ed ucciso venerdì scorso a sprangate dal branco – volevano sapere se l’avvocato Vellucci aveva preso la difesa dei due ragazzi arrestati ieri mattina. Provvidenziale l’intervento di un conoscente che si trovava in quel momento nello studio legale e che è riuscito a sedare gli animi. L’avvocato Vellucci, comprendendo quello stato d’animo, non ha voluto presentare denuncia. Al momento il legale sta rappresentando D.B. 27 anni e M.C. di 28: i buttafuori residenti a Ceccano che venerdì si trovavano all’interno del pub Mirò. <Non torno indietro – ha dichiarato l’avvocato Vellucci all’Ansa – perchè se rinunciassi alla difesa dei miei assistiti che nell’occasione svolgevano mansioni di buttafuori manderei un messaggio di debolezza a persone senza scrupoli che non meritano di essere considerate. Rinunciando creerei un precedente pericoloso e non sarebbe in linea con il coraggio che ho sempre mostrato in trenta anni di attività professionale>. (foto di repertorio) Marina Mingarelli
