Anagni – Politica o pseudo tale, cresce l’assembramento di movimenti e partiti

Ettore Cesaritti
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In vista delle elezioni comunali che, salvo incidenti di percorso, dovrebbero tenersi nella primavera del 2023, partiti movimenti e liste civiche danno il via alle danze.

Mentre, in consiglio comunale, il sindaco Daniele Natalia può contare sull’appoggio di Fratelli d’Italia e di Cuori Anagnini visto il distinguo del resto della maggioranza, sinistra centrosinistra ed affini provano a costituire un blocco che, al momento, non sembra essere granitico. Guidati da un Franco Fiorito che non smentisce la possibilità di ricandidarsi per bissare il successo della primavera 2001, sull’Aventino si radunano impazienti oltre alla Lega, Anagni in Comune (Magno d’Angeli), Anagni Domani (Vincenzo Proietti), Idea Anagni (Guglielmo Vecchi), Medici per l’Ambiente (Antonio Necci) e Per Anagni (Danilo Tuffi). L’ex regionale extralarge, che insiste nel definirsi ormai un Cincinnato, sembra essersi riavvicinato allo stesso Cardinali, il vice presidente provinciale festeggiato da chi, inaspettatamente, lo ha palesemente votato (Sandra Tagliaboschi PD, Nello di Giulio Anagni Cambia Anagni, Valeriano Tasca Casapound, Fernando Fioramonti Cittatrepuntozero). La sinistra, che cerca di convincere i cespugli dormienti all’ombra della quercia Cav. Mimmo Beccidelli, vantano altre sigle: Partito Democratico, Sinistra Italiana, Possibile, Anagni Cambia Anagni, Anagni Democratica, Anagni Libera, La Rete dei Cittadini, Movimento Crescita Comune. Nuove Prospettive per Anagni. Un vero caos, alla ricerca ed in attesa del Big Bang. E.C.
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