FOCUS – Covid, quarantena ridotta per chi ha la terza dose, Governo convoca il CTS

Anna Ammanniti
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Il Governo ha convocato per mercoledì 29 dicembre alle ore 11 il Comitato Tecnico Scientifico per valutare una modifica alle regole di quarantena, una riduzione per chi ha effettuato la terza dose.

Una richiesta avanzata da più fronti quella di ridurre le tempistiche dell’isolamento per chi ha completato il ciclo vaccinale. Le regole sulla quarantena sono state più volte modificate durante il corso di questa pandemia, la permanenza in casa di chi è entrato in contatto con un soggetto positivo, potrebbe variare per i vaccinati, in particolar modo per chi ha già ricevuto il booster. Si sta valutando la possibilità di ridurre i sette giorni di isolamento. Sono numerosi i politici che chiedono di accorciare i tempi di isolamento per chi ha già ricevuto la terza dose. La quarantena per i vaccinati con terza dose potrebbe essere ridotta tra i tre e i cinque giorni. Il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha spiegato che sulle quarantene è stata fatta una riflessione con il ministro Roberto Speranza. “Gli scienziati stanno studiando la questione per vedere cosa mettere in campo. Una valutazione che si sta facendo anche assieme all’Istituto di sanità. Noi stiamo guardando le decisioni e i dati intorno a noi. E sulla campagna vaccinale, ad esempio, gli altri hanno fatto lo stesso con noi. Siamo stati dei battistrada in questo senso. Poi ovviamente c’è la cabina di regia composta dagli scienziati e dalla parte politica che deciderà cosa fare in futuro”. Il presidente del Friuli Venezia-Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga ha dichiarato di essere favorevole alla revisione della quarantena per i vaccinati. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri ha dichiarato che è necessaria una revisione delle regole della quarantena, ma non è questo il momento. “Credo che sia auspicabile ma probabilmente tra 10 o 15 giorni. Con due varianti che circolano nel Paese, la Delta e la Omicron, non si possono togliere le persone dalla quarantena. Bisogna vedere come si comporta la Omicron, bisogna vedere quando e a chi ridurre l’isolamento”. Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute ha affermato che il sistema di tracciamento e contenimento del virus deve essere rigoroso perché altrimenti si perde il controllo della pandemia. “Quando si identifica un contatto stretto con un positivo, bisogna stare in isolamento”. L’esperto di Igiene e Medicina preventiva Pier Luigi Lopalco sostiene che le regole del tracciamento e della quarantena vanno subito riscritte. “Bisognerebbe in questa fase dare la priorità per l’accertamento con il tampone ai sintomatici, in modo da avviare precocemente il trattamento in caso di positività. Ai contatti asintomatici vaccinati prescrivere semplici regole di precauzione per evitare che entrino in contatto stretto con soggetti fragili. Ai contatti non vaccinati, isolamento per 21 giorni senza tampone di conferma.” Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta afferma che è necessario rivedere regole per vaccinati con tre dosi. “Omicron è una variante molto contagiosa. Ogni positivo può aver avuto, di media, dai 5 ai 10 contatti. Se dovessimo avere un milione di positivi vuol dire che potrebbero esserci dai 5 ai 10 milioni di contatti da mandare in quarantena e questo non è possibile. Chi ha fatto il vaccino con la terza dose è più difficile si contagi. La persona vaccinata anche con terza dose deve vedere la sua quarantena ridotta”. Il presidente del Veneto Luca Zaia ha spiegato che è ragionevole cominciare a fare una riflessione sulla quarantena per il vaccinato, va rivista. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana ha detto che la riduzione della quarantena per chi ha già ricevuto la terza dose, la considera una riflessione necessaria. “Chi ha fatto la terza è più difficile che si contagi e quindi probabilmente si può rivedere la regola per questa categoria Abbiamo la necessità di avere una sollecita e precisa indicazione sul tema da parte dagli scienziati del Cts”. Anna Ammanniti      
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