Arpino – Isole ecologiche, un progetto prestigioso ma che merita più chiarezza

Sara Pacitto
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A fine luglio l’assessore all’Ambiente per il Comune di Arpino Maria Rosaria Manuel comunicava alla cittadinanza l’apposizione presso il comprensorio arpinate di 6 isole ecologiche informatizzate per cui si stavano ultimando i lavori di realizzazione dei rispettivi basamenti.

Così aveva spiegato la dr.ssa Manuel «Si tratta di ecoisole dove sarà possibile conferire i rifiuti differenziati in qualsiasi orario, tramite apposita scheda che verrà fornita agli udenti e che permetterà un controllo radicale di ogni singola operazione. Le isole, infatti, sono dotate di videosorveglianza e monitor touch-screen: l’utente seleziona la frazione che intende conferire, il sistema apre il relativo portello di conferimento e, rinchiudendosi, tornerà a rimanere bloccato». Una tecnologia intelligente per facilitare la raccolta differenziata ed il riciclo dei materiali. Nello specifico, i siti saranno collocati nei pressi del Ponte Lungo sulla SP92 viale Umberto Mastroianni per Isola del Liri, nella piazzola nelle vicinanze dell’ITIS per chimici sulla SP166 via Giorgio Amendola, nella piazza Attio Tullio in contrada Vuotti, dirimpetto l’isola ecologica sul vicolo Porta dei Fiori che dal quartiere Ponte conduce al quartiere Colle, sulla piazzola antistante la struttura scolastica a San Sosio ed infine su via Abate Rea di fronte gli impianti sportivi comunali. Proprio quest’ultima allocazione ha generato alcuni legittimi dubbi: in effetti l’isola ecologica verrà posizionata proprio dinanzi l’ingresso agli impianti, un impatto visivo obiettivamente forte. Insorge l’opposizione consiliare, nella persona del consigliere Mauro Iafrate, al quale va riconosciuto il rispetto per il ruolo che investe con particolare attenzione nel chiedere chiarimenti quando si presentano circostanze poco cristalline. Oltre all’immagine, si teme che la “spiacevole” ubicazione possa generare un problema sanitario. Iafrate puntualizza che il progetto era stato presentato in sede di Consiglio Comunale, raccogliendo la compiacenza della minoranza, ma che non era stata fornita alcuna indicazione circa la collocazione delle ecoisole «Se la maggioranza consiliare avesse comunicato anzitempo le postazioni dei siti, personalmente avrei espresso la mia contrarietà al posizionamento dinanzi l’ingresso degli impianti sportivi comunali, chiedendo di individuare un più opportuno allocamento. Mi chiedo, inoltre, perché non siano state riunite le commissioni, urbanistica o ambiente o dei capigruppo, interpellandole in merito. In tal modo l’attività amministrativa risulta a senso unico, un “regime” che non lascia spazio a confronti collaborativi». L’assessore all’Ambiente Manuel replica e ribadisce «L’errore di fondo è considerare l’isola ecologica informatizzata come un accumulo di rifiuti. Si tratta, al contrario, di un servizio aggiuntivo al porta a porta, di grande utilità per tutta la comunità arpinate, frutto della volontà e dell’impegno profuso dall’Amministrazione Comunale. Sono container videosorvegliati nei quali sarà possibile conferire i rifiuti differenziati h24 con l’utilizzo di apposite schede. Le sei isole informatizzate sono state ubicate così da servire l’intero territorio comunale lungo le principali arterie di collegamento, tenendo conto delle indicazioni tecniche e delle necessità di movimentazione e svuotamento delle stesse. È sicuramente una conquista di civiltà e progresso per la nostra città. È un servizio che si dimostrerà parecchio utile anche ai proprietari dei fabbricati che non risiedono ad Arpino, che raggiungono il paese per il weekend o per le ferie o in occasioni particolari, i quali, lasciando la città, avranno dove smaltire i loro rifiuti prima di mettersi in viaggio». Sara Pacitto
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