L’offensiva interna di De Angelis e la prospettiva di Palazzo Munari a Frosinone

Dario Facci
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(di Dario Facci) L’offensiva, per ora interna, del “quattoquatto” Francesco De Angelis, continua a grandi passi seppur felpati. Dopo aver fatto la botta del passaggio in extremis dalla sua corrente storica, quella dal PD ex comunista a quella del PD ex democristiano nell’occasione delle Europee, segnando il confine con i voti a Dario Nardella che ha portato un successo innegabile anche in provincia di Frosinone (la conta interna è ancora in corso, meticolosa e polemica) ora è molto attivo sul fronte diplomatico, dove si prepara una sapida fase congressuale.

Il “quattoquatto” è ora intento ad appuntarsi sul petto l’effige di chi è ancora in grado di spostare gli equilibri e AreaDem, la componente di Diana, Scalia, Pompeo ecc., che seppur gloriosa in provincia di Frosinone era sempre stata minoritaria, ora potrebbe essere riconosciuta (almeno questo è l’intento) come il centro del potere. Ed ecco De Angelis molto attivo a Cassino. Qui il centrosinistra festeggia una vittoria roboante, stracciante, sulla figura barbina del centrodestra, tritato dalle percentuali che hanno confermato Peppino Salera. Troviamo il “quattoquatto” a giostrare, attraverso la composizione della giunta cassinate, anche qualche triangolazione provinciale. E’ partecipe nel sistemare gli schemi, è sempre lui, l’ex compagno Frenk, ora “quattoquatto” illuminato dall’aura della moderazione, che troviamo a festeggiare insieme a Francesco Scalia, Alfieri e Vittori il successo di Luca Fardelli in Demos, l’ala religiosa del PD. Del resto lo avevamo già scritto e detto in tempi non sospetti (per gli altri, per noi invece lo erano) che Francesco De Angelis stava diventando il leader provinciale del Partito Democratico… cristiano. GIUBILATO DUE VOLTE DA ROMA MA NON AFFOSSATO Qual è la prospettiva dell’attivissimo “quattoquatto”? Perché si spende così tanto e continua a foraggiare il suo innegabile talento da cartaro, da uomo dei destini della sinistra del Lazio meridionale? La prima risposta è immediata. De Angelis non si è dato per vinto: dopo essere stato giubilato già due Elezioni Politiche fa, quando il partito romano decise che dovevano essere affossati i poteri in provincia di Frosinone e, insieme a Scalia senatore uscente, fu posto in posizione inelegibile, De Angelis si è ricostruito un percorso fuori “dalle palle” della politica eletta grazie all’aiuto di qualche amico frusinate, di matrice diversa da quella del partito sia chiaro, ed è diventato presidente del Consorzio Industriale, ruolo che ha interpretato con grande abilità. Così è risorto, una volta finito il percorso da manager, ottenendo la presidenza regionale del partito. E’ stato troppo per uno come lui, essere giubilato una seconda volta dal partito romano (leggi Claudio Mancini) che non ha appoggiato la sua candidatura alle Europee preferendogli Matteo Ricci, il sindaco di Pesaro, e ha deciso di passare al contrattacco. La seconda risposta è consequenziale: De Angelis punta a essere rieletto. Ricomincia dalla politica interna, come sa fare e ha fatto sempre. Ricostruisce la rete nel partito, lega rapporti, agisce in prospettiva.   UN PO’ DI FANTAPOLITICA, MA NEANCHE TANTO. DE ANGELIS SINDACO DI FROSINONE GRAZIE AI GIOCHETTI CIECHI DEL CENTRODESTRA Ma rieletto dove? La prospettiva è lunga prima delle prossime regionali o addirittura nazionali ma c’è un’altra possibilità, forse, prima: le Comunali di Frosinone. Francesco De Angelis starà certamente seguendo con estrema attenzione la ridicola farsa dei consiglieri di maggioranza di Frosinone che, inspiegabilmente, cercano di mettere in difficoltà il sindaco che hanno sostenuto. Sa bene De Angelis che potrebbero esserci degli interessi, sempre romani e nel centrodestra, a farsi del male ai danni della provincia. Tradotto: la guerra interna tra partiti del centrodestra punta a smussare il potere di Nicola Ottaviani che in provincia di Frosinone regge eccome. I risultati delle Europee, checché se ne dica, lo hanno dimostrato. Nonostante la truppa di Forza Italia nel Consiglio Regionale sia diventata enorme e quella della Lega ridotta ai minimi termini i risultati elettorali per le Europee non sono stati proporzionati alle forze in campo. Il centrodestra romano, in sintesi, potrebbe cercare di disarcionare il suo sindaco frusinate, perché di matrice leghista (o meglio, “ottaviana”) e si potrebbe illudere di far eleggere, in caso di elezioni anticipate, un candidato di Fratelli d’Italia. Il fronte si spaccherebbe certamente perché Ottaviani/Mastrangeli non resterebbero a guardare e a Frosinone potrebbe tornerebbe a vincere il centrosinistra con candidato… questa volta sì: Francesco De Angelis, il moderato, l’uomo dei campi larghissimi.
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