“Nel 1881, a Isola del Liri, lavoravano 924 operai maschi adulti, 1074 femmine adulte e 438 fanciulli. Il tempo lavorativo giornaliero era, sia per gli adulti che per i minori di 12 ore in inverno e 14 in estate. Il salario non superava la lira e 20 per i maschi adulti, rimanendo sotto i 50 centesimi per donne e fanciulli”. E’ quanto si legge sulla targa scoperta l’11 dicembre 2004, in occasione della cerimonia inaugurale della “Fontana della Memoria” realizzata all’angolo interno dei giardinetti di via Po a Isola del Liri.
La targa è firmata dal sindaco e dalla giunta di allora. Gli attuali amministratori hanno la memoria corta e hanno abbandonato: “La fontana della memoria” che adesso versa in uno stato di vergognoso abbandono. Si tratta di un’opera pregevole, una sorta di piccolo museo di archeologia industriale che merita di essere curato, così come meritano rispetto quei lavoratori ricordati nella targa. Se la pensate diversamente togliete quella targa e sfasciate la fontana, tanto non avere ne memoria ne rispetto. VITO
