Frosinone / Supino – Va allo stadio con il figlio accusa un malore e muore, la vittima è Fabrizio Finatieri

Alessandro Andrelli
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Dopo oltre un anno e mezzo va allo stadio con il figlio adolescente, e purtroppo non fa più ritorno a casa. E’ la triste storia di Fabrizio Finatieri, 46 anni di Supino, che ieri sera ha accusato un malore fuori dallo stadio “Stirpe” di Frosinone, mentre era in attesa di entrare nel settore di Tribuna Est, ed assistere alla gara Frosinone-Parma, prima partita con il pubblico sugli spalti dopo quasi 500 giorni di divieto a causa della pandemia.

Il destino, invece, aveva scritto altro per Fabrizio, purtroppo, e suo figlio che ha assistito a tutta la scena. Il malore, le urla dei tifosi che si sono resi subito conto del dramma che si stava vivendo, poi l’intervento dei sanitari e la corsa verso il vicino ospedale “Spaziani” di Frosinone. Una corsa inutile perché per per l’uomo non c’è stato nulla da fare, un malore fulminante non gli ha dato scampo. Nella giornata di oggi è stata allestita la camera ardente presso l’ospedale “Spaziani” di Frosinone, dove tanti familiari e amici si stanno stringendo attorno al dolore della moglie e dei due figli. Un dolore atroce, improvviso, tremendo. Una morte assurda, consumata in un momento che doveva essere di gioia e ritorno alla normalità. I funerali di Fabrizio, che lavorava alla Siderpali di Anagni, si terranno nella chiesa di San Nicola a Supino, domani, domenica 22 agosto, alle ore 15.30. Parole di cordoglio sono giunte da tutto il paese, dove era molto noto, ad iniziare dal sindaco Barletta, e dagli amici dei Black Lions, gruppo di appassionati di moto del quale Fabrizio faceva parte. Un pensiero è stato espresso a fine gara, anche dal tecnico del Frosinone, Grosso: “Siamo addolorati per quanto è successo, un giorno di festa per tutti è diventato una tragedia. Da stasera avremo un tifoso speciale in cielo che farà il tifo per questa squadra”. Ieri sera, appena giunta la notizia tra gli spalti, tra il primo e il secondo tempo, i tifosi hanno smesso di cantare e hanno ritirato gli striscioni in Curva Nord in segno di lutto. La morte di Fabrizio, in questa estate 2021, non è purtroppo il primo caso di improvviso malore. Un dolore devastante, che distrugge e lacera dentro. Al. And.
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