Era stato sorpreso dai carabinieri con un chilo di cocaina nella vettura. La sostanza stupefacente era stata occultata nel vano posteriore della macchina. Per R.S. di 45 anni, muratore disoccupato e padre di famiglia, si erano spalancate le porte del carcere.
Ma dopo una detenzione durata due mesi riuscì a beneficiare dei domiciliari indossando però il braccialetto elettronico. Nella giornata di ieri il muratore ha chiesto di patteggiare la pena. Il giudice a fronte degli otto anni previsti per questo tipo di reato ha condannato l’imputato a quattro anni di pena.
