E così sei volato in cielo maestro Gemmiti, silenzioso e leggero, su un pentagramma di magiche note che hanno riempito l’aria di musica, una musica speciale, trasformata in armonia da una vita intera fatta di impegno, di amore e di abnegazione. Hai salutato tutti velocemente, con quell’eleganza e quel modo di fare rispettoso che ti ha sempre contraddistinto, con discrezione, senza invadenza e senza arrecare fastidio a nessuno. Volevi forse che la cosa passasse inosservata, quasi una notizia di secondo piano. Eppure la chiesa era stracolma di gente: parenti, amici, amanti delle arti. Tutti lì in silenzio per un ultimo saluto, per un ultimo abbraccio a te, uomo ed amico, punto di riferimento musicale per un intero territorio.
Con le note che si diffondevano nell’aria, tutti i presenti si sono stretti intorno ai tuoi cari, mentre lacrime silenziose solcavano i visi di tanti. Noi vogliamo ricordarti proprio così, tra queste note, mentre giochi e ti fondi con la musica, la tua musica, quella musica che tanto hai amato e che tanto ti sei impegnato a diffondere ed a promuovere, in Italia e nel mondo, quella musica che resterà sempre nei nostri cuori e che tu sei riuscito a rendere davvero unica e speciale.
Eugenia Tersigni

