Una raccolta di trenta poesie, e una dedicata a Veroli, in uscita ad aprile.
“Ho iniziato a scriverlo durante il primo lockdown – ha raccontato Cristina Giannicchi – È un inno alla vita, alle cose semplici e straordinarie che ne fanno parte, è il figlio del caos, della tristezza e della paura del primo lockdown che ci ha cambiati per sempre. È nato per dare voce a tutto quello che di meraviglioso ci circonda, nonostante tutto. È stato il mio modo di sopravvivere all’angoscia e allo stato di sgretolamento a cui assistevo. Attraverso questi versi riscopro l’amore per tutto ciò che di meraviglioso e semplice ci circonda e a cui molto spesso, presi da mille cose, non diamo peso. In un panorama bucolico si riscopre l’amore per la natura, per i valori della famiglia, dell’amicizia. E attraverso l’osservazione di questo mondo, riscoperto sotto un nuovo punto di vista, si coglie il sublime. Voglio ringraziare le mie figlie, motore della mia energia. La natura immensa, madre e ispirazione; e tutti coloro che anche senza rendersene conto hanno contribuito alla nascita dei miei versi. Anche se viene fuori in un periodo triste e sfortunato, spero tanto, che per chi lo legga, sia motivo di speranza”. “Gocce di parole” sarà disponibile da aprile nelle grandi librerie e da fine aprile on-line. Si potrà acquistare la versione eBook dell’opera nei formati ePub (per iPad, Kobo, ecc.) e Mobypocket (per Kindle) tramite Mondadori Store, La Feltrinelli, Libreria Rizzoli, Apple iBook Store, Amazon Kindle Store e ulteriori 200 store online.
