Ieri mattina, sabato 20 Marzo, alle ore 11, si è svolta la prima riunione del Comitato Scientifico dell’Associazione “Frosinone al centro”, un gruppo autorevole e di qualità, che ha dimostrato spirito di squadra.
Non a caso, i componenti del Comitato sono 11, come una squadra di calcio. Ciascuno diverso dall’altro, ciascuno leader nel proprio ruolo. Come l’Italia di Enzo Bearzot che vinse il Campionato del Mondo in Spagna nel 1982. “In qualità di Presidente – ha esordito nella sua nota Pier Paolo Segneri – ringrazio tutti, compreso il Direttivo di “Frosinone al centro”, che ha partecipato compatto all’incontro come osservatore attento e scrupoloso: Daniela Grande (Coordinatrice), avv. Dario Simonelli (Legale del sodalizio), Giovanna Vona (addetta alla segreteria), Silvio Correale (Tesoriere) e Camilla Nata (Vicepresidente). È stata una riunione che, personalmente, ho trovato ricca di spunti e foriera di ulteriori riflessioni. Per me, è stato un primo passo per avviare un discorso e un dialogo che potrà essere fondamentale per il futuro del territorio frusinate”. In sintesi, ecco qui di seguito alcuni punti della riunione che il Direttivo dell’Associazione FROSINONE AL CENTRO ha deciso di mettere in evidenza, intervento per intervento. Marcello Carlino: “Credo che il compito del nostro Comitato Scientifico sia soprattutto quello di stimolare confronti istituendo spazi/momenti convegnistici sui diversi temi che riguardano la Città e l’intero territorio del frusinate, dell’Area intercomunale. Per quanto riguarda la prospettiva di Frosinone Capitale Europea della Cultura, merita un particolare focus la questione della Certosa di Trisulti, che va recuperata e valorizzata”. Daniele Mignardi: “La questione culturale, a Frosinone, ha troppo spesso avuto il limite della comunicazione verso l’esterno. È necessario far emergere nel dibattito pubblico cittadino, anche attraverso proposte, l’urgenza di una buona comunicazione, cioè di un’impellente esigenza di continuità della comunicazione circa le eccellenze del territorio affinché siano conosciute oltre i confini provinciali. La comunicazione al centro”. Marco Toti: “Frosinone come guida/centro dell’intero territorio, a cominciare dalla questione culturale che riguarda anche e soprattutto gli aspetti sociali, associativi, educativi, formativi, del volontariato e del no-profit”. Mino De Santis: “Oltre al discorso sulla sicurezza e, forse, anche in merito alla questione sulla sicurezza, a Frosinone, negli ultimi 25 anni, sono state trascurate le cose migliori che potevano appartenerci. Ad esempio, penso alla cultura culinaria del nostro territorio che va recuperata e fatta conoscere oltre i confini locali perché può diventare un motivo di attrazione”. Paolo Iafrate: “Al discorso di Marco Toti e di Mino De Santis si lega anche il tema dell’immigrazione e dei minori. Quindi, si tratta di guardare all’inclusione come a un fattore di sviluppo e di progresso del territorio frusinate, non come ad una minaccia”. Sara Turriziani: “Frosinone Capitale Europea della Cultura. Passo dopo passo, per gradi. Iniziando dal livello nazionale. Infatti, Frosinone è spesso bistrattata fuori dai confini provinciali per un’immagine sbagliata che è stata cucita addosso ai suoi cittadini, ai Frusinati. Invece, personalmente, a Tokyo, ho incontrato persone che conoscevano la nostra Città e, ad esempio, ammirano il nostro Conservatorio, oltre che l’Accademiadi Belle Arti. C’è la necessità di un vero e proprio marketing comunicativo trattandosi di realtà esistenti da far conoscere e amplificare”. Ennio De Vellis: “Vi è una difficoltà territoriale nel fare gruppo. Quindi, accolgo questa iniziativa di Pier Paolo molto favorevolmente. È un’iniziativa lodevole che mi sento di appoggiare e sostenere. Riusciremo nell’impresa se sapremo essere un gruppo”. Hanno partecipato all’incontro anche altri due componenti del Comitato Scientifico: Maria Spilabotte (già Senatrice della Repubblica) e Ivan Rea (Chef). Dopo la riunione del Comitato Scientifico, si è svolto un incontro del Consiglio Direttivo dell’Associazione culturale FROSINONE AL CENTRO ed è stato intanto deciso di accogliere, fin da subito, la proposta del Prof. Marcello Carlino, cioè quella di organizzare un primo Convegno, dopo Pasqua, in modalità on-line, da remoto, attraverso un “webinar”, sul seguente tema: “La cultura culinaria e agroalimentare del territorio frusinate, con particolare attenzione alle realtà e alle categorie segnate o colpite dalle pesanti misure di restrizione dovute al Covid-19: ristoratori, bar, enoteche, aziende del settore enogastronomico, ecc. Come rilanciare e riattivare tutto questo settore in vista di un’auspicabile ripresa delle attività? Cosa possiamo fare davanti a un mondo che sarà ed è già cambiato rispetto a due anni fa? Quali iniziative per il turismo? Compreso quello di vicinanza?”. Al. And.
