Anagni – Protesta blocco prenotazioni vaccini anti Covid, due associazioni non parteciperanno

Anna Ammanniti
2 MIn Lettura
Le due associazioni anagnine Circolo Legambiente Anagni e Quartiere Cerere attraverso i rispettivi presidenti Rita Ambrosino e Luca Santovincenzo fanno sapere che oggi non parteciperanno alla protesta contro il blocco delle prenotazioni vaccini anti Covid.

“Comunichiamo che il Circolo Legambiente Anagni non parteciperà alla protesta contro il blocco delle prenotazioni vaccini, indetta questo pomeriggio dal Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”. Non se ne condividono i metodi, date le contingenti limitazioni di movimento dovute alla zona rossa, né il merito, data la scarsità di vaccino AstraZeneca causata dalla ditta produttrice. Auspichiamo che si faccia chiarezza sull’argomento e si agisca di concerto tra i diversi attori politico-amministrativi nell’interesse di tutti i cittadini. “ “Si comunica che l’associazione Quartiere Cerere non parteciperà al presidio odierno contro il blocco ASL alle prenotazioni vaccini avanti all’ex ospedale. Ieri pomeriggio è stata inviata una email al Comitato per comunicare la mancata adesione. Si è innanzitutto ritenuto che la costituzione spontanea di un presidio in strada non sia attività consentita in zona rossa, nemmeno se vi partecipano i Sindaci e altri amministratori locali. Inoltre, dopo aver letto il comunicato stampa del Sindaco di Anagni, il quale annunciava questo presidio come una sua iniziativa volta a sostenere e alimentare una polemica politica con il PD sui “meriti” per l’apertura del centro vaccini, si è ritenuto che l’iniziativa potesse essere distolta dal fine supremo della salvaguardia della salute della popolazione residente a nord della Provincia. Infine, si è pure adeguatamente considerato che l’improvviso blocco dei lotti AstraZeneca fosse circostanza non oggettivamente addebitabile alla ASL. Pertanto, si è evidenziato che non rientra negli scopi della nostra Associazione sostenere le singole forze politiche in conflitti e polemiche di natura essenzialmente propagandistica e dirette a strumentalizzare, in maniera a dir poco sconveniente, l’attuale situazione di emergenza sanitaria.” Anna Ammanniti  
Condividi questo articolo
Nessun commento