La truffa viaggia online e speso trae in inganno il malcapitato di turno, che inavvertitamente apre il proprio account email e legge un messaggio privato che in realtà continue uno spam o un virus pericoloso.
Questa volta la falsa mail arriva dalla Procura con tanto di stemma e, leggendo il testo, è difficile non preoccuparsi perché si ha la netta sensazione di essere finiti in guai seri. A riportare la notizia questa mattina la pagina ufficiale della Polizia di Stato, meglio nota come “Agente Lisa”. “Solo leggendo attentamente i termini utilizzati può sorgere qualche dubbio – si legge nella nota postata questa mattina – ma difficilmente una persona dopo aver ricevuto una mail di questo tenore, si sofferma sulle parole. Soprattutto se ti scrivono che rischi una condanna fino a 15 anni. Ovviamente si tratta di una truffa via web e la lettera NON deve essere aperta, perché molto probabilmente è un espediente per carpire i dati sensibili dei malcapitati. Ancora una volta raccomando – prosegue l’Agente Lisa – di non aprire mai mail provenienti da mittenti sconosciuti e di segnalare ogni corrispondenza anomala alla polizia postale” Da questa mattina sono iniziate a circolare strane mail che hanno come mittente la Procura della Repubblica. Nell’oggetto della lettera si annunciano arresti mettendo in allarme, come è naturale, chi riceve queste mail. Si tratta di una truffa via mail, la lettera non deve essere aperta. Probabile che con questa modalità subdola si vogliano carpire dati sensibili dei malcapitati cittadini. Si raccomanda estrema prudenza nell’aprire e-mail provenienti da mittenti sconosciuti e si invita a segnalare agli organi preposti qualsiasi corrispondenza sospetta. La Redazione
