<<Nel capoluogo si continua incessantemente a Gettare cemento. Come se questo di per se non bastasse, la costruzione di nuove unità abitative non risponde affatto ad una effettiva esigenza, stante il triste dato del continuo ed inesorabile calo demografico del Capoluogo ciociaro>>. Lo hanno detto i socialisti della sezione di Frosinone intervenendo e criticando la gestione del governo Ottaviani.
<<Basta Infatti aggirarsi per la città – dicono i socialisti – per rendersi conto di quanti immobili siano privi di inquilini guardando gli innumerevoli cartelli con annunci di vendita o affitto in ogni parte della città. Sarebbe invece il caso di riqualificare il patrimonio immobiliare esistente, soprattutto nel centro storico, approfittando anche del c.d. ecobonus messo a disposizione dal Governo e dei relativi benefici economici. Chiusa nella stretta morsa tra l’inquinamento ambientale e la cementificazione selvaggia, la città necessiterebbe, in controtendenza a quanto fatto da questa amministrazione, interventi rilevanti per la creazione e manutenzione di aree verdi. Frosinone non è solo il parco matusa, tra l’altro anche quest’ultimo soggetto ad una cementificazione visto il leone in pietra che vi si sta installando; ogni quartiere dovrebbe poter disporre di una propria zona Verde attrezzata. Tra i vari annunci in merito, la cittadinanza attende ancora la realizzazione di tali spazi, come il “famoso” Parco Cosa, più volte annunciato e mai realmente messo in cantiere, che potrebbe rappresentare un polmone verde in pieno centro cittadino, oppure il progetto del Bosco Grappelli o ancora il giardino sensoriale di Corso Lazio, caduto in totale abbandono. Purtroppo, l’unica sensazione che si percepisce in modo tangibile in città riguarda proprio l’abbandono e l’incuria.
