Anagni – I Medici di Famiglia per l’Ambiente: follow-up post Covid 19

Anna Ammanniti
3 MIn Lettura
Anagni, una delle città più desertificate d’Italia per offerta sanitaria, è divenuta centro di riferimento nello studio delle conseguenze del Covid -19 sui pazienti sopravvissuti.

Spiega il dott. Antonio Necci referente per Anagni dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente: “Una delle ancora poche realtà nazionali, che si sta accreditando come avanguardia nelle modalità, nella tempistica e nella mobilitazione di mezzi ed operatori nella realizzazione del follow-up post Covid-19. Ad Anagni l’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente, BancAnagni e l’Amministrazione Comunale insieme ai cittadini hanno concretizzato un progetto esemplare, già in fase avanzata. Senza indugi, con pragmatismo e determinazione, senza file, liste di attesa, impegnative, timbrature, interminabili telefonate senza risposta, indecifrabili e, inesauribili tavoli tecnici, ritardi biblici, si sta puntualmente attualizzando il controllo. Un progetto pilota, tra i primi e tra i pochi, in Italia, studiato nei tempi previsti secondo i dettami più aggiornati della Società Britannica di Malattie Respiratorie. Il controllo a domicilio dei pazienti con strumenti ad alta tecnologia è realizzato da medici specialisti, muniti di tutti gli idonei apparati di protezione secondo le modalità più aggiornate per le corrette e sicure manovre di esecuzione. A tre, sei e dodici mesi, dall’inizio dei sintomi, i pazienti già positivi al Covid-19, vengono e verranno sottoposti ad esame ecotomografico toracico, prove di funzionalità respiratoria, esame spirometrico, saturimetria a riposo e walking-test per cogliere tempestivamente qualsiasi modificazione significativa del quadro clinico funzionale e per individuare ed intercettare i pazienti più a rischio di sviluppare esiti polmonari, al fine di consigliare ed indirizzare secondo quanto necessario per prevenzione, terapia e riabilitazione. I pazienti Covid-19 già positivi di Anagni sono oggetto di una giusta attenzione nata dall’incontro di giuste sinergie a dimostrare che con l’impegno fattivo e la concretezza delle azioni si raggiungono i risultati dovuti, attesi e nella giusta tempistica. Non solo i pazienti, ma anche i loro familiari ed alcuni gruppi di cittadini di Anagni verranno indagati per tramite degli accertamenti sierologici. Individuare se i congiunti oppure i contatti stretti, cui a suo tempo è stato negato il tampone molecolare, abbiano avuto contagio con il SarCov2 è estremamente importante per l’epidemiologia e per la comprensione della diffusione del virus. Ad Anagni, dove è presente un sistema di rilevazione delle polveri sottili, estremamente preciso, diffuso ed in tempo reale si può ipotizzare un’indagine accurata della correlazione tra inquinanti aerei e diffusione del virus.”
Condividi questo articolo
Nessun commento