L’accusa nei suoi confronti era quella di aver falsificato la firma del consigliere comunale Serena Viselli in un verbale di una riunione della minoranza nella quale si discuteva della designazione di un rappresentante nel comitato di gemellaggio. I fatti risalgono al 2013. Ora, a distanza di tanto tempo, è arrivata l’assoluzione dall’accusa di falso in atto pubblico. Il Tribunale di Frosinone, nell’udienza dello scorso 9 giugno, ha assolto Cacciarella “per non aver commesso il fatto”. L’attuale esponente della giunta Galli, dunque, con l’aiuto dell’avvocato Angelo Terenzi è riuscito a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti.
Così Cacciarella ha commentato la notizia: <Le battaglie giuste si vincono sempre.Oggi ne ho vinto una che durava da anni, attraverso la quale tanto fango mi è stato tirato addosso. Attacchi, insinuazioni, processi mediatici, manifesti: un uso a tratti volgare di quella vicenda contro di me. Oggi quel fango è stato spazzato via da una sentenza: assolto per non aver commesso il fatto! La verità è sempre rivoluzionaria.E la giustizia arriva, sempre. Voglio ringraziare la mia famiglia, tutti i miei affetti più cari, gli amici e i compagni che mi sono stati vicino e che mi hanno sempre sostenuto, e voglio ringraziare ancora una volta i miei elettori, che mi hanno accordato una grande fiducia in parola. A voi tutti, nessuno escluso, dico grazie. Abbiate sempre fiducia nella giustizia>. CAP
