Cari lettori, sono la Dott.ssa Federica Martini, Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo- Comportamentale. Faccio parte anch’io, con molta soddisfazione, del Centro A.M.I. (Alatri Medicina Integrata), fondato dalla Dott.ssa Laura Paolucci che ha scelto me ed altri professionisti per formare un team che possa offrire alla nostra provincia un servizio alternativo e specializzato per la diagnosi e la cura di diverse patologie. Nel mio lavoro mi occupo di fare diagnosi e trattamento di psicoterapia per adulti e per bambini. Il mio approccio fonda le sue basi teoriche sulle complesse relazioni esistenti tra le emozioni, i pensieri e i comportamenti, evidenziando come i problemi emotivi siano, in gran parte, il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo a dispetto della sofferenza che il paziente sperimenta e delle opportunità di cambiarle poiché si instaurano dei meccanismi di mantenimento; questo vuol dire che agendo attivamente e coraggiosamente sui nostri pensieri e comportamenti possiamo liberarci da molte delle difficoltà che ci tormentano.
All’interno del Centro A.M.I. mi occupo di bambini in età prescolare (0-5 anni) e di Autismo. I miei vari studi della Terapia Cognitivo Comportamentale mi hanno dato le basi per una formazione indirizzata al trattamento psicoeducativo di questa particolare condizione che tratto ormai da diverso tempo. In questo spazio, ogni volta che ci sarà occasione, vorrei trattare per voi lettori alcuni dei temi più delicati che destano molte preoccupazioni per i genitori: il mondo dei disturbi dell’infanzia. Per iniziare vorrei, in maniera molto sintetica, descrivere lo Spettro Autistico. Nel DSM 5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali Quinta Edizione) sono state apportate alcune importanti variazioni rispetto alla passata versione del manuale diagnostico internazionale, è stata sostituita la precedente categoria di Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (DPS) con quella di Disturbi dello Spettro Autistico (DSA). L’Autismo oggi si colloca in una categoria sovraordinata e definita. I sintomi dello Spettro Autistico sono rappresentati da una compromissione grave e generalizzata di due aree dello sviluppo: quella delle capacità di comunicazione-interazione sociale e quella nell’area degli interessi e delle attività:
• Uso stereotipato dei movimenti, del linguaggio o degli oggetti;
• Eccessiva aderenza a routine, rituali motori o verbali e/o resistenza al cambiamento;
• Fissazione per interessi particolari o ristretti in modo anormale nella durata o nell’intensità;
L’Autismo è stato per anni, erroneamente, considerato un disturbo dovuto a inadeguate relazioni con l’ambiente familiare dipendente dal comportamento dei genitori; attualmente il pensiero scientifico condiviso a livello internazionale lo definisce una sindrome associata a diverse condizioni patologiche di tipo neurobiologico con esordio nei primi tre anni di vita. L’autismo è una condizione rappresentata dalla presenza di deficit specifici che riguardano le seguenti abilità: la teoria della mente e la metarappresentazione (capacità di rappresentarsi internamente gli stati mentali riferiti a se stessi e agli altri), la comprensione e l’espressione delle emozioni, il comportamento intenzionale, l’attenzione condivisa (la competenza di coordinare l’attenzione con un adulto su un oggetto o su una situazione), l’orientamento sensoriale (la capacità di organizzare gli input provenienti dal mondo esterno, analizzandoli e interpretandoli in modo significativo), l’imitazione, la comunicazione e il linguaggio, l’attaccamento (propensione innata a cercare la vicinanza protettiva della figura affettiva di riferimento) , il gioco simbolico (l’abilità dei bambini di giocare a “fare finta di” attraverso l’imitazione differita).
I bambini che presentano queste caratteristiche sono generalmente descritti come bambini “chiusi nel loro mondo”, che sfuggono allo sguardo di chi vuole interagire con loro e s’incontrano non poche difficoltà nella comunicazione ma, chiaramente, ogni bambino è diverso. I genitori sono fondamentali, quando si parla dei vostri figli i veri esperti siete voi, non occorre essere medici per capire quando il vostro bambino sta bene, vi guarda e sorride, vi corre incontro e abbraccia o cerca di parlare con voi nonostante sia molto piccolo. Ovviamente non è mia intenzione far preoccupare e credere che ogni differenza che si può notare con gli altri bambini sia segno di disordine o di un problema, ma se le ansie persistono in seguito a dei cambiamenti che non trovano una spiegazione medica immediata, potrebbero essere presenti i primi campanelli di allarme per una ricerca più approfondita. Ogni genitore si è spaventato in maniera più o meno intensa nella vita del suo piccolo ed è normale che sia così visto l’amore che li lega, ma quando l’apprensione persiste perché un genitore “sente” che c’è qualcosa che non va allora è bene non sottovalutare i segnali che vengono percepiti. Come già detto, ogni bambino con lo spettro autistico è diverso dall’altro ma ci possono essere dei piccoli segnali che possono fare la differenza per una diagnosi corretta e non tardiva: il bambino non risponde al suo nome; non è capace di chiedere cosa desidera; perde la capacità di pronunciare parole precedentemente acquisite; non segue le indicazioni che gli sono date; a volte sembra avere problemi all’udito; non sorride socialmente; sembra che viva in un mondo tutto suo; non è interessato agli altri bambini; ha crisi di collera-aggressività; si blocca in maniera esagerata su un’attività; allinea gli oggetti; cammina in punta di piedi; manifesta delle stereotipie nei gesti. Fare attenzione a questi segnali potrebbe permettere una diagnosi precoce con un conseguente trattamento psicoeducativo individualizzato affinché il bambino possa crescere all’interno di un percorso adatto a lui, alla sua famiglia e alle strutture di riferimento del suo ambiente come la scuola, al fine di garantire uno stile di vita il più possibile simile a quello di tutti gli altri bambini prima e adulti poi.
Dott.ssa Federica Martini, Centro Alatri Medicina Integrata (A.M.I.)
Fonti:
American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition: DSM 5.
American Psychiatric Association (2000). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fourth Edition: DSM-IV-TR®
www.culturautismo.it
www.apc.it/disturbi-eta-evolutiva/autismo
www.emergenzautismo.org/content/view/396/59/
