Pastena – Ricerche etno-antropologiche alle Grotte

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Dopo i sorprendenti risultati scaturiti dal lavoro svolto da un gruppo di studenti dell’università di Tor Vergata e da quella inglese di Durham, coordinato dal prof. Mario Rolfo e assistito dalla dott.ssa Angela Angle della sovraintendenza regionale per i beni archeologici, anche per quest’anno sono state programmate le ricerche etno-antropologiche all’interno delle Grotte di Pastena.

Si è trattato di un paziente intervento teso a recuperare tra gli strati sovrapposti di terra e di sedimenti petrosi i resti di utensili che testimoniano la presenza di antiche civiltà che hanno utilizzato le grotte come habitat naturale per un periodo definito di tempo.

Elementi importanti che arricchiscono la storia del nostro paese, lo immergono in un lontano passato costituito certamente da popoli dediti dapprima alla caccia e successivamente all’agricoltura e all’allevamento.

Il ritrovamento di queste nicchie abitative e dei resti di vari oggetti sprigiona un incredibile fascino culturale perché obbliga il gruppo di studiosi a ricostruire il contesto storico e sociale, le cui origini sono riconducibili ad almeno il quarto secolo a.c. e definire gli eventuali legami con le popolazioni circostanti.

Si tratta di utensili di argilla, probabilmente adoperati per antichi e sconosciuti gesti rituali, piccoli resti di ossa animale e forse umane con diverse qualità di semi tostati che sono stati ritrovati all’interno di piccole aree contenenti cenere e impronte di focolari domestici.

Dall’indagine effettuata la piccola grotta mostra i segni di una presenza prolungata nei secoli, varie stratificazioni della pavimentazione suggeriscono la sovrapposizione di diverse generazioni che hanno continuato a far uso del luogo probabilmente non solo per esigenze abitative.

Di certo questi reperti che saranno custoditi nel museo speleologico, rappresentano per il nostro paese un valido e ulteriore motivo per rilanciare e promuovere il sito naturalistico delle Grotte.

Gli studenti trascorreranno praticamente tutta la giornata all’interno di questi ambienti silenziosi e appartati dediti alla ricerca di piccoli elementi che possono sempre più ricomporre la fisionomia della storia locale che i secoli e le intemperie hanno scomposto.

Per tale motivo anche quest’anno per circa 25 giorni nel mese di luglio circa una dozzina di studenti provenienti sia dall’università di Tor Vergata e sia dal Department of Archaeology di Durham University si dedicheranno alle ricerche archeologiche all’interno della grotta di Pastena.

E’ un monito importante alle generazioni contemporanee perché occorre comprendere che nessuno può ritenersi il padrone assoluto del mondo fino a consumare le sue risorse energetiche minando lo stesso futuro del pianeta, rappresentiamo un piccolo anello di una incredibile evoluzione culturale e antropologica e quindi non siamo gli eredi o i padroni del mondo ma temporanei custodi di un pezzo dell’universo che dobbiamo consegnare ai posteri.

Il sindaco dott. Arturo Gnesi

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