I provvedimenti governativi per affrontare l’emergenza Coronavirus limitano di parecchio la libertà di muoversi a piacimento. Gli spostamenti sono previsti solo per casi di necessità.
Il Governo inoltre per contenere la diffusione del temibile e malvagio virus, ha predisposto la chiusura di tante attività tra cui anche quella dei parrucchieri e delle estetiste. Ma ad Anagni, secondo diverse segnalazioni, sono aumentati i parrucchieri e le estetiste in nero, cioè quelli che vanno a domicilio. Così mentre queste due categorie, quelle “ufficiali” sono chiuse per colpa del Coronavirus, quelli in nero portano le loro prestazioni a casa, neanche fosse spesa e bene di prima necessità. È ragionevole la lamentela di chi ha abbassato la serranda da settimane. Questo del lavoro in nero, è una piaga sociale da sempre, in emergenza Covid diventa anche pericolosa. Gli abusivi oltre che essere scorretti possono contagiare o essere contagiati. Gente senza coscienza anche chi li fa entrare in casa. (foto web) Anna Ammanniti
