Per evitare assembramenti e file interminabili nei piazzali dei supermercati, al via la ‘spesa telefonica’
La proposta è stata fatta dall’avvocato Carlo Coratti. <Per evitare il diffondersi del coronavirus -spiega Coratti- ci è stato consigliato di non frequentare posti affollati e di non uscire dal territorio comunale (se non per limitati e precisi motivi). Per questo, invito i titolari di generali alimentari, i supermercati ed i rivenditori di beni di prima necessità presenti sul territorio comunale di informare la clientela sulla disponibilità a raccogliere telefonicamente gli ordinativi di spesa, magari, laddove possibile, effettuando anche consegne a domicilio, eventualmente affidandole alle numerose generose associazioni di volontariato presenti sul territorio, così da evitare assembramenti o file presso le stesse attività commerciali>. Qualche associazione di volontariato opera già in tal senso per aiutare le persone anziane, sole o malate evitando così almeno alle categorie più deboli di uscire. Gli altri cittadini devono provvedere autonomamente, ma rispettare le regole in alcuni casi diventa davvero difficile. Così ci si ritrova tutti al supermercato con il rischio di assembramenti. <Per evitare tutto questo -aggiunge Coratti- si potrebbe prenotare la spesa per telefono e ritirarla o farsela consegnare direttamente a casa. Molti Comuni hanno già adottato il sistema con grande successo. Sarebbe tutto più facile se ci fosse una maggiore presenza e un coordinamento migliore dell’amministrazione comunale. Sarebbe stato, infatti, sufficiente interpellare gli esercenti del territorio e stilare una lista di negozi disposti ad attivarsi in questo momento di difficoltà. Qualche attività si è già mobilitata, speriamo ora in un coordinamento adeguato come avvenne nel 2012 per l’emergenza neve>.
