In questo momento di estrema difficoltà per gli Enti Locali, a causa del diffondersi del Covid-19, l’ANCI sta compiendo, presso il Governo centrale, ogni iniziativa utile per la tenuta funzionale e organizzativa dei Comuni, sul piano operativo e, soprattutto, sul piano finanziario.
A tal fine – spiega Danilo Magliocchetti – nel Decreto Cura Italia non sono previsti interventi finanziari utili e concreti per i Comuni, per questo l’ANCI ha formalizzato una serie di proposte quali: a) anticipo ai Comuni con pagamento completo del Fondo di solidarietà comunale b) liberare ulteriori quote di avanzo di amministrazione, estendendole agli enti in disavanzo; c) abbattere al 60 per cento l’obbligo di accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità d) estendere la sospensione delle rate dei mutui alla Cassa depositi e prestiti Si tratta di proposte di buon senso, che metterebbero a disposizione dei Comuni della necessaria liquidità. È chiaro che queste ipotesi di intervento, avrebbero una valenza doppia, se concretizzate, specialmente per quei Comuni in piano di rientro, come appunto quello di Frosinone, che stanno fronteggiando questa drammatica situazione, con la consueta responsabilità e coscienza, ma con l’ulteriore spada di damocle, di dover affrontare tutto con scarse risorse finanziarie, che invece sarebbero disponibili se solo,ad esempio, si potessero sospendere le rate dei mutui con la CDP. I Comuni italiani, quelli in piano di rientro in particolare modo, non possono rischiare il default e i grandi sacrifici fatti fino ad oggi, notorio il percorso virtuoso di Frosinone, per la mancata previsione di interventi normativi e finanziari da parte del Governo.
