Anagni – Degrado e abbandono nell’area del torrente Il Rio (foto)

Anna Ammanniti
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Il torrente Il Rio è inserito in una porzione di “paradiso” terrestre in cui si conserva un ecosistema millenario rimasto intatto. Un luogo naturale e magico massacrato dagli incivili.

Situato ai margini del centro storico, con il passare del tempo, il passaggio del torrente Il Rio che scorre dai Monti Ernici fino giù a valle, ha scavato dei canali molto profondi tra gli strati di arenaria che hanno dato vita alle “marmitte giganti”. Si tratta di vaschette presenti nelle rocce formate dall’erosione fluviale, l’intera zona offre testimonianze geologiche che risalgono al periodo pliocenico, quando i mari coprivano gran parte del territorio. Un luogo magico assolutamente da visitare che richiama miti e leggende, tra le quali l’antica credenza popolare, con la quale si racconta di giganti che preparavano i loro pasti in enormi calderoni, appunto le incavature formate nelle rocce. Le marmitte attraversate dall’acqua assumono un aspetto magnifico e meritano di essere visitate. In questi ultimi anni Carlo Ribaudo, un cittadino anagnino di buona volontà e tanta conoscenza, si è prodigato per organizzare escursioni presso il torrente Il Rio, raccontando ai gruppi di persone partecipanti, il particolare valore del sito. Un lavoro certosino che porta avanti con impegno per valorizzare un luogo che tanto merita. Purtroppo la mano indecente degli incivili è arrivata anche in quel “paradiso terrestre”, la zona vive in condizioni di pieno degrado a causa di scarichi illegali e rifiuti. L’altro giorno è stata organizzata da Carlo Ribaudo un’altra interessante escursione con gli insegnanti e studenti del ‘Liceo Dante Alighieri’. Davanti a tanta mortificazione arrecata all’ambiente, i partecipanti hanno ritenuto opportuno inoltrare un forte appello per la difesa delle potenzialità didattiche e culturali di un così prezioso sito naturale del territorio. Ha partecipato all’escursione anche il consigliere di minoranza Nello Di Giulio e ha deciso di presentare un’interrogazione propositiva con il suo gruppo politico “Anagni cambia Anagni “al sindaco. L’interrogazione è stata fatta con lo scopo di raccogliere le sollecitazioni degli organizzatori e del corpo insegnante partecipante e riproporre all’attenzione amministrativa l’unicità del geo sito nei suoi valori scientifici ambientali e paesaggistici. “Diverse associazioni culturali ed ambientaliste e il “Corpo Forestale dello Stato”, si sono più volte prodigate per censire, difendere e far conoscere il valore dell’area sul piano scientifico, storico ambientale. Gli insegnanti di materie scientifiche nel Liceo Classico Dante Alighieri hanno di recente effettuato, con un folto gruppo di studenti, un attento lavoro di studio e ricerca applicata sul campo riferibile al P.O.N. Scuola per lo Sviluppo programmato in ambito del MIUR. Il  Club Alpino Italiano, sottosezione di Colleferro ha tuttora in corso un’attività di segnaletica dell’area con la realizzazione di percorsi escursionistici differenziati per lunghezza ed indice d’impegno. L’intera area è fortemente vocata allo sviluppo dell’importante filone del turismo slow ambientale ed esperenziale e la presenza di zone lacustri prossime alla storica fonte dell’Acqua Acetosa, la presenza del fortilizio Torre del Piano ai confini con il comune del Piglio ed il contiguo Parco  Naturale Ernica Simbruino inseriscono l’area in un contesto ambientale di prim’ordine. Constatato che lo stato di abbandono di storiche vie di collegamento  impedisce il libero accesso alla fruizione dell’area, nonché rischia di favorirne un uso incontrollabile con manomissioni dell’alveo,  appropriazioni indebite, scarichi abusivi ed abbandoni in mini discariche, il sottoscritto Consigliere Nello Di Giulio del Gruppo politico “Anagni cambia Anagni”  interroga e chiede con risposta scritta, quali misure l’Amministrazione Comunale intende adottare nel tempo per tutelare l’accesso all’area del torrente Rio salvaguardando l’ordinaria percorribilità pedonale di vie come la strada vicinale San Lorenzo Aversa, la strada comunale Porta Tufoli- Acuto in continuità dell’omonima storica porta cittadina e le altre due strade vicinali Arei- Pescampo e la Colle Fiore con ingresso lungo viale Matteotti, storica “passeggiata” della gioventù anagnina.” Anna Ammanniti    
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