Il consigliere comunale di minoranza e membro della commissione sanità Valeriano Tasca risponde alla nota stampa della Asl, in più chiede quali azioni hanno intenzione di intraprendere il sindaco di Anagni e i sindaci del comprensorio.
“Dopo aver letto la nota dell’ufficio stampa della Asl in merito alla possibile chiusura del Laboratorio Analisi del presidio ospedaliero di Anagni, mi lascia interdetto come consigliere comunale e membro della commissione sanità, leggere che i cittadini non andranno incontro ad alcun depauperamento. Prima di tutto vorrei ricordare a tutti che la Asl di Frosinone un anno fa ci ha chiuso, senza alcun motivo, il Punto di Primo Intervento, togliendoci di fatto l’ultimo servizio di gestione delle emergenze, dunque già siamo andati incontro al depauperamento. La Asl afferma inoltre che non ci saranno disservizi e che non esiste un cambio nell’organizzazione del servizio per le analisi. Ma il punto è che parlando con molti medici, pare esistere una misura per la chiusura del Laboratorio Analisi e la Asl dovrebbe dirci se intende chiuderlo o meno, anche perché pare che a breve uno dei tecnici di laboratorio andrà in pensione e quindi ne rimarrebbe uno soltanto. Ci manderanno un altro tecnico? Questo non è specificato. Si parla invece di acquisizione dei POCT, cioè macchinari per esami in loco. Chi li farà questi esami? Gli infermieri o i medici del PAT? Se come si intende questi POCT sono molto utili, propongo alla Asl di inviare questi macchinari a Frosinone e a noi lasciare e potenziare il Laboratorio Analisi, inviando più tecnici di laboratorio.Un ultimo appunto, mi sarei aspettato dal Sindaco di Anagni e dagli altri sindaci, una dura presa di posizione dopo il comunicato della Asl, perché sentir affermare che non andiamo incontro ad alcun depauperamento fa veramente ridere. Che altro devono toglierci? I sindaci devono andare la settimana prossima dal nuovo direttore generale ed esigere la non chiusura del Laboratorio Analisi e soprattutto la riapertura immediata del PPI. L’anno scorso si voleva fare la guerra alla Asl, oggi non interessa più niente a nessuno. Io non ho cambiato posizione, altri mi pare di si.” (Fonte: comunicato stampa)
