Il primo cittadino Lucio Fiordalisio è alle prese con le continue richieste di autorizzazione per realizzare impianti di rifiuti nel suo territorio, una zona già fortemente martoriata dal punto di vista ambientale.
Nei giorni scorsi aveva lamentato l’assenza dei parlamentari del Partito Democratico e amareggiato dal comportamento degli onorevoli del suo partito, li aveva ammoniti dicendo che durante il periodo elettorale si sarebbero ricordati di tale atteggiamento. La Valle del Sacco, chiamata la valle dei veleni per la situazione ambientale in cui versa da decenni, necessita adesso di un’intensa attività di monitoraggio delle fonti di inquinamento e di una bonifica. La gente è afflitta da anni da disagi e malattie, ora ha bisogno di certezze, ma dinanzi alle richieste di aiuto del sindaco Fiordalisio si era innalzato il muro del silenzio. In questi giorni però, dopo il duro attacco del primo cittadino, i consiglieri regionali Sara Battisti e Mauro Buschini hanno chiesto un incontro, nel quale Fiordalisio ha manifestato tutta la sua preoccupazione nei confronti dello scenario che può presentarsi a breve. Una situazione molto grave e ha ribadito che sulla Valle del Sacco l’unica azione possibile è la bonifica. I due consiglieri regionali hanno rassicurato che studieranno una proposta di legge da approvare in Consiglio Regionale che interdica l’area della Valle del Sacco da impianti ad alto impatto ambientale. Fiordalisio è stato contattato anche dal presidente della Provincia Antonio Pompeo, che ha condiviso la necessità di mettere uno stop all’entrata di nuovi impianti nella zona. Pompeo ha offerto la sua solidarietà sulla battaglia agli impianti di rifiuti e a settembre convocherà tutti i sindaci per lavorare su una strategia comune. Dopo le esternazioni del sindaco Lucio Fiordalisio si è mosso qualcosa, si auspica che alle parole seguano azioni concrete. Nel frattempo il sindaco per settembre ha annunciato una grande iniziativa pubblica. Anna Ammanniti
