<L’incrocio di Madonna della Neve è da anni al centro delle polemiche – a dichiararlo è Paolo Cioè che aggiunge – da qualche mese è stata istituita una rotatoria a goccia, che rientra nel progetto di “urbanizzazione” della Monti Lepini. La struttura è stata realizzata attraverso il posizionamento di separatori e canalizzatori del traffico in PVC (New-Jersey) bianchi e rossi, per ridisegnare il nuovo incrocio. Il Comune ha deciso – continua la nota – di agire e ha scelto questa opzione, che forse sarà meno costosa e più veloce, ma lascia aperti alcuni dubbi e perplessità. Che fine farà la piazza? E i pedoni? Una rotatoria non dovrebbe assicurare ai pedoni un’accessibilità sicura e confortevole? >.
<A mio avviso, la piazza è completamente assorbita dalla rotatoria in quanto dovendo confluire in essa ben cinque strade tutto lo spazio è adibito alla circolazione degli autoveicoli. […] Il quartiere si trova tagliato fuori, senza delle accortezze tecniche che agevolino la viabilità che risulta ad oggi caotica e irrazionale. L’unico aspetto positivo della rotatoria risulta essere una maggiore scorrevolezza del traffico in continua rotazione intorno ad un fulcro che potrebbe andare bene in determinate ore ma non nelle ore di punta, quando la rotatoria sarà sempre impegnata dal flusso principale mentre le altre intersezioni rimarrebbero bloccate, si fermerà tutto con un inquinamento in costante aumento. […]> (foto di repertorio) red.
