Frosinone – UGL: “Servizio Sanitario di questo territorio una realtà indicibile”

Francesca Merolle
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Riceviamo e pubblichiamo nota a firma del segretario provinciale UGL Rosa Roccatani.

“La UGL Sanità, riceve e pubblica confidenze fatte da operatori sanitari i quali orgogliosi della professione scelta, oggi quasi se ne vergognano. Una realtà durevole e sconvolgente, pazienti costretti a lunghe attese in condizioni indegne prima di avere un posto letto, lavoratori addetti screditati, spesso oltraggiati/maltrattati e finanche fisicamente malmenati. Questo accade nei Pronto Soccorsi della provincia a causa della carenza dei posti letto ed altro! La cosa che ha colpito questa O.S. UGL Sanità, sentire dire da professionisti infermieri dipendente ASL, un tempo fieri della professione svolta, ed oggi purtroppo se ne vergognano! ingiurie e offese mosse dai cittadini malati (a giusta ragione) costretti a subire situazioni d’indecenza. Ben comprendono i professionisti, la rabbia di chi nella malattia si vede privare anche della dignità e offendono i presenti addetti, quest’ultimi però discostano oltremisura da ogni responsabilità dell’indecenza subita dai pazienti, poiché anch’essi pagano le conseguenze della turpitudine dei fatti. Le colpe e le responsabilità di cui sono soggetti (utenti in situazione di bisogno – Professionisti addetti) vanno cercate altrove, in chi ha fatto del Servizio Sanitario di questo territorio una realtà indicibile. Di fatto, incremento: dei costi per i contribuenti utenti – poltrone e incarichi lautamente retribuiti – esternalizzazione dei servizi e povertà sociale da questi scaturenti – mortificazione/demotivazione dei professionisti dell’area – sofferenza – caos organizzativo – disagi per chi colpito da malattia spesso non trova riscontro di che bisogna. La UGL si chiede e chiede: 1. con la sventolata abolizione delle macroaree tanto osannata dal Presidente Zingaretti, cos’è cambiato? 2. Quanti e quali, degli ospedali preposti all’emergenza urgenza, con l’abolizione delle Macroaree, hanno riacquisito l’originaria funzionalità? 3. Quale sicurezza di chi in prima linea vive equamente i disagi dei malati? Sta di fatto, che il personale infermieristico di cui si è preteso e si pretende: diploma di Laurea – formazione obbligatoria ECM (Educazione Continua in Medicina), la cui assenza limita ogni carriera professionale. Di contro, vive quotidianamente esponenziali disagi, turni massacranti e carichi di lavoro inaccettabili, soccombe alla mancanza di personale OSS, (purtroppo quasi inesistente e i pochi restanti riqualificati dal lontano 2008 non sono stati ancora giuridicamente inquadrati) percepisce uno stipendio inadeguato – responsabilità professionali, finanche penali. “Dulcis in fondo” il personale addetto – è soggetto a screditi, oltraggi/maltrattamenti finanche fisici, per colpe non a loro addebitabili, ma a una politica assente/distante, assai lontano dal reale bisogno di chi soffre. È ora di dire basta… la UGL Sanità, non tollera che il personale avulso da ogni responsabilità e non deve soccombere per colpe altrui, che i cittadini malati bisognosi di assistenza e cure, trovino nel servizio sanitario: umanità – decenza – professionalità e soprattutto mantengano la irrinunciabile dignità”. (Fonte: comunicato stampa – Foto di repertorio)
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