<Si sono concluse le feste e un nuovo anno è appena iniziato. Adesso il gioco si fa serio e bisogna iniziare a procedere senza sosta sul sentiero che ci porterà a riconquistare il palazzo comunale>. E’ deciso e diretto Carlo Maria D’Alessandro, l’uomo scelto dalla coalizione di centrodestra come candidato a sindaco.
<Questa città ha subito di tutto, a livello economico, a livello urbanistico, manutenzione assente, investimenti esigui. Tante promesse, mastodontici progetti che poi si sono scontrati con una dura e diversa realtà – ha affermato D’Alessandro – a tutti noi piace fare progetti lungimiranti, nella vita, come uomini, padri, e quindi anche per chi amministra poi una città è lo stesso. Ma su una cosa dobbiamo essere concreti, sulla realtà dei fatti. Non possiamo illudere i cittadini che avranno mille se poi non possiamo garantirgli neanche dieci. Sarebbe come se un padre promettesse ai figli senza mantenere mai. La delusione è uno dei peggiori sentimenti con quali una società, che sia un nucleo familiare, o che sia la società civile, possa convivere. Perchè porta a rancori, invidie, comportamenti illegali e ad ulteriori mancanze per la comunità stessa>. Ha le idee chiare l’ingegner D’Alessandro su come realizzare un piano, un programma che possa andare incontro alle esigenze della cittadinanza. <La partecipazione e la condivisione delle scelte se fatta in maniera costruttiva porta a dei risultati eccellenti. Quando tutti si sentono coinvolti nel progetto allora tutti si impegnano per fare la loro parte. Nella nostra città, che si trova sempre sull’orlo del dissesto finanziario, dobbiamo cercare di ottimizzare tutto, dalle risorse economiche, a quelle turistiche, a quelle dell’associazionismo. Alcune cose sono state fatte ma molte idee sono state lasciate in un cassetto, non prese in considerazioni, schiacciate da pesanti “funivie” e da piazze salotto che ospitano bancarelle di calzature. Se saremo guidati dalla condivisione, dalla coerenza e dal rispetto di tutte le categorie che fanno parte e che vivono in questa città, che è la nostra, allora riusciremo nell’intento di riportare Cassino ad essere un luogo in cui si sceglie di vivere per la qualità offerta dai servizi e per il contesto socio culturale> ha concluso D’Alessandro.
