A poche ore dalla dichiarazione del consigliere comunale Gianluigi Ferretti della sua adesione al gruppo consiliare provinciale di Fratelli D’Italia, non tarda ad arrivare una “riflessione” del direttivo di Idea Anagni, ex movimento civico con il quale Ferretti ha partecipato e vinto le amministrative del 2018.
Idea Anagni chiede all’ex coordinatore Gianluigi Ferretti di dimettersi dall’incarico di consigliere comunale, per l’incoerenza dimostrata fino a questo momento. “La politica coerente e di “alto livello”. A seguito dell’adesione ad un partito politico del nostro ex coordinatore Ferretti è doveroso da parte nostra fare delle riflessioni. Considerato che abbiamo subito il suo condizionamento negativo verso i partiti tradizionali, due sono le possibilità a nostro avviso di tale scelta: un’incoerenza totale, oppure un opportunismo politico personale. Questo perché il nostro ex coordinatore nella formazione della coalizione del 2018 aveva escluso ogni possibilità di avere rapporti con i partiti politici, pena il suo abbandono personale ed in particolare esponenti politici dell’attuale maggioranza e di quel partito erano ritenuti il male assoluto. Le elezioni sono andate come sappiamo e lui candidamente aderisce, dopo un anno, a Fratelli d’Italia. Noi la riteniamo incoerenza politica e mancanza di rispetto per gli elettori, altro non ci azzardiamo nemmeno a pensarlo. Non stiamo ovviamente criticando il partito ci mancherebbe, oltretutto Fratelli d’Italia merita tutto il nostro rispetto essendo una colonna del centro-destra, ma il modus operandi del Consigliere Ferretti. Peccato perché ci sarebbe voluto un Pallone anche all’epoca degli incontri per la formazione delle coalizioni che avrebbero partecipato alle elezioni comunali del 2018. Incontri con Natalia, Ambrosetti & Co. che l’ex coordinatore volle interrompere perentoriamente, portando l’intero gruppo al disastro, ma raggiungendo l’obiettivo personale. Nell’ente di II livello risponde a Pallone ma nella città di Anagni dovrebbe avere il buonsenso di dimettersi, considerati i proclami e le condizioni imposte al gruppo di riferimento delle scorse elezioni.” Anna Ammanniti
