Sora – Effetto Giuda in consiglio: non c’è più maggioranza

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) L’effetto “Giuda”. Il “Messia sbagliato”. Gli apostoli, che da ieri sono appena 9. La conta, che ora sarà continua e asfissiante.

Ci sono davvero tutti gli ingredienti per tenere costantemente sott’occhio la politica sorana. Con l’addio di ieri del consigliere Augusto Vinciguerra, tradito dal “fuoco amico” alle elezioni provinciali, l’innesco è scattato. Il gruppo che sostiene il sindaco De Donatis si regge sul niente. Basterà un non nulla e in consiglio mancheranno i numeri. Governare così non è affatto semplice. Intrighi, giochi di potere, incarichi, figli e figliastri. Ieri a Sora si è compiuto l’effetto Giuda. Colui che aveva permesso alla piattaforma De Donatis di conquistare il Comune volsco, cioè Augusto Vinciguerra, è stato costretto ad allontanarsi dopo essere stato lasciato solo a concorrere alle provinciali. Il suo peccato mortale, quello di essersi interessato ad uno spazio che, secondo il vangelo di Giuda, sarebbe dovuto essere di Alessandro Mosticone. Lui ieri non ha proferito parola, ha lasciato fare al sindaco che per evidente riverenza, si è comportato come un buon padre, scacciando il libero Augusto. “Lui non è mai stato uno di noi” si è levata la voce dai banchi della maggioranza. E si, Augusto Vinciguerra pensa da solo e ieri lo ha dimostrato. Anche lui, come Farina, Petricca, ha scoperto che “il messia” è quello “sbagliato”. Così il dottore dopo averle cantate per bene ai “traditori” si è seduto fra i banchi delle opposizioni. “Questa maggioranza oggi non esiste più” hanno detto in due momenti distinti i consiglieri Tersigni sottolineando come sono venute meno le condizioni etiche e morali che permettono alla maggioranza di considerarsi tale. In effetti ora la maggioranza conta appena 9 consiglieri, contro gli 8 delle opposizioni. Basterà un non nulla per vederle delle belle in consiglio. E il prossimo consiglio è dietro l’angolo: martedì 23 si torna in aula perchè ieri non si è riusciti ad approvare il bilancio di previsione. Gli apostoli sono avvertiti: niente abbuffate a Pasqua, nessuno può permettersi il mal di pancia.
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