(di Alessandro Andrelli) Da quell’indimenticabile 4 marzo, giornata in cui il presidente del Consiglio Conte chiuse con il primo DPCM le scuole in tutta Italia, sono passati oltre 6 mesi. In Ciociaria hanno riaperto tutti gli istituti superiori di competenza della provincia di Frosinone, con il presidente Pompeo protagonista nelle ultime settimane di un enorme sforzo organizzativo e gestionale per consentire la riapertura degli istituti provinciali.
In diverse città, invece, chiuse ancora fino al 24 settembre scuole primarie e secondarie, vale a dire la infanzia, elementari e medie; tra queste il capoluogo Frosinone, Cassino, Anagni, Colleferro, Pontecorvo, piccoli comuni del cassinate come Sant’Elia Fiumerapido, Cervaro e Colfelice, quelli della Valle dei Santi, San Giorgio a Liri, Esperia, Ausonia, Castelnuovo Parano e Coreno Ausonio, e del sorano, partendo da Sora, Isola del Liri, Arpino, Arce, Broccostella, Campoli Appennino, Castelliri, Pescosolido, Posta Fibreno, Rocca D’Arce e Santopadre che riapriranno dopo il referendum costituzione del prossimo 20-21 settembre. Percorsi diversificativi da classe a classe, da sezione a sezione, entrate ed uscite scaglionate e frazionate, tanta comprensibile preoccupazione e precauzione da parte di tutti, con l’obbligo della mascherina all’ingresso e all’uscita degli istituti per tutti, piccoli e grandi.
