L’ex direttore generale della Asl di Frosinone Isabella Mastrobuono, estromessa dal suo incarico nel 2015, ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato.
Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca interviene sulla vittoria dell’ex dirigente, facendo alcune considerazioni. “Notizia passata in sordina ma che rappresenta un vero e proprio terremoto politico ed economico. L’ex direttore generale della Asl di Frosinone, Isabella Mastrobuono ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato e ora dovrà essere risarcita. Da quello che si apprende non tornerà a ricoprire il ruolo che aveva prima, ma la Regione Lazio dovrà pagare innanzitutto gli stipendi arretrati, pare 225mila euro e probabilmente anche i danni morali se gli avvocati della Mastrobuono avranno intenzione di chiederli. Ricordo che la Mastrobuono fu estromessa dal suo ruolo nel 2015 e che la ASL di Frosinone fu commissariata pur avendo il Tar accolto le ragioni della Mastrobuono. Qualche giorno fa il Consiglio di Stato ha emesso la sua sentenza. La Mastrobuono non poteva essere estromessa. Ora la Regione dovrà pagare ma chiedo, anche in vista del prossimo Consiglio comunale sulla sanità, al Sindaco Natalia di riunire tutti i sindaci del comprensorio e mettere in campo azioni forti non le solite chiacchiere contro la Regione. Bisogna capire se c’è la possibilità di costituirsi parte civile e denunciare la Regione per danno erariale e se si possono eventualmente annullare tutti gli atti di Macchitella compresa la chiusura del Punto di Primo Intervento. Bisogna colpire duro, stavolta, sia la Regione che la Asl, perché è inammissibile che per gli errori di Zingaretti si debba pagare noi, addirittura spendendo soldi per gli stipendi arretrati della Mastrobuono quando quei soldi invece potevano essere investiti nella sanità, magari nell’ex ospedale di Anagni. I sindaci devono svegliarsi, basta nascondersi dietro i comitati. La politica deve dare un segnale e farsi promotrice di una grande battaglia anche considerando quello che sta accadendo in Provincia di Latina dove la chiusura dei Punti di Primo Intervento verranno non chiusi ma trasformati a partire dal 2020 e oggi sono ancora in funzione. Da noi invece si continua a chiudere tutto. Aspettando il consiglio comunale mi aspetto risposte concrete”. Anna Ammanniti
