Anagni – Attivato il circuito aziendale Tibex

catcst
6 MIn Lettura
Una camera di compensazione di debiti e crediti tra aziende, a zero interessi. E’ questo Tibex.net, il circuito nato dal grande successo di Sardex.net, ora anche in provincia di Frosinone.

La nota ”Il circuito è dedicato alle imprese che si scambiano servizi e beni, riconosciuto ormai a livello internazionale e che ha attirato l’attenzione di grandi investitori e istituzioni prestigiose. I punti di forza per le aziende sono ormai riconosciuti: risparmio di liquidità, penetrazione commerciale, maggiore velocità di circolazione delle transazioni, assenza di intermediazione bancaria, mantenimento del reddito prodotto sul territorio. Uno dei primi iscritti al circuito nella Provincia di Frosinone, il dott. Luigi Mei, titolare dello studio di consulenza fiscale, tributaria e del lavoro BCM Associati, contattato al proposito, così commenta questa nuova sfida: “il territorio della Valle del Sacco e della Provincia ha pagato un prezzo molto alto in termini ambientali, sia in senso economico che ecologico. Era essenziale ritornare alla fiducia nel mercato e nelle persone che lo compongono; che possono finalmente tornare a scambiare tra di loro mantenendo una porzione di reddito prodotto nel territorio e non lasciarlo ad istituti che spostano quel poco reddito che rimane nel sudest asiatico o in altri luoghi. Personalmente ho trovato l’idea di Tibex.net interessante fin da subito. In concreto il funzionamento si fonda sulla figura giuridica della permuta, così come prevista dal codice civile. Lo scambio però, anziché essere bilaterale, avviene in modo multilaterale per effetto di una rete informatica e di un sistema di conti che registra le singole posizioni a debito e a credito e i saldi nel complesso”. La cosa ha incuriosito molto anche noi e abbiamo scoperto che operare nel circuito è più facile di quello che si possa immaginare. Ad esempio: Vincenzo, elettricista di Anagni ha realizzato un impianto elettrico per 12.000 Tibex (leggi 12.000 euro di controvalore) andando a credito sul suo conto tibex per questa somma. Ha poi deciso di acquistare materiale elettrico per 7.000 tibex, si è comprato una vacanza in Sardegna del valore di 2.500 tibex e ha organizzato la cresima del figlio chiedendo location e catering ad un agriturismo presente in via Casilina per altri 2.500 tibex. Tutto senza toccare il suo conto corrente in euro. E poi c’è chi ha fatto fare la cameretta dei figli, chi ha ritinteggiato casa o si è fatto recuperare un credito dall’avvocato, e chi comincia a pagare parte degli stipendi dei dipendenti in questa modalità. Il tutto, senza muovere e spendere un euro dal proprio conto corrente bancario. Questo sarà lo scenario futuro in cui ci si troverà a confrontarci quotidianamente. “Tibex.net è un modello di rete in cui la collaborazione fra i suoi nodi è alla base del sistema stesso” prosegue Luigi Mei. “Il risultato economico dell’insieme viene massimizzato solo quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé e per il gruppo. Questo ne fa sicuramente uno strumento per resistere alla crisi ma è anche un modo per guardare oltre. Un nuovo modello aziendale di collaborazione che possa diventare sistemico e non contingente. Che possa ridare il valore reale ai propri beni e servizi. Ricostruendo una coscienza economica ci porti a ripensare il ruolo delle economie locali”. Tibex deriva da Tiberis, nome latino del Tevere, una delle vie privilegiate di scambio del mondo antico. Per entrare nel circuito vi è una quota di iscrizione annuale che varia in base al fatturato dell’azienda richiedente e dà diritto ad una serie di benefici: assistenza continua e analisi strategica di mercato da parte del personale di Tibex, aumento dei propri clienti e della propria visibilità sul mercato, un ufficio acquisti e vendite a propria disposizione. Il circuito diventa anche una valida occasione di incontro e confronto tra le imprese con costanti aggiornamenti sulle opportunità di scambio. Ogni transazione tra gli associati è tracciata e non c’è rischio di evasione fiscale. Il mercato è già composto da moltissime categorie merceologiche: dalle imprese di pulizie a quelle edili, dai geometri agli avvocati, dalle imprese di trasporti fino a spazi di coworking, carrozzerie, autofficine, ristoranti, bar e così via. E’ perfino possibile frequentare corsi universitari in crediti Tibex. Anche il terzo settore trova spazio in Tibex: le associazioni possono organizzare eventi e raccolte fondi nel circuito promuovendosi e svolgendo le loro attività e gli iscritti a loro volta possono donare quote in Tibex. Lo scorso anno, ad esempio, è stata organizzata una cena di Natale (in Tibex ovviamente) e tutto il ricavato è stato utilizzato per offrire il pranzo di Natale ai senza tetto della Comunità di sant’Egidio. Chissà che una prossima donazione in tibex non possa aiutare iniziative per la bonifica ambientale del Frusinate”. Jackal  
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento