Anagni – Politica, il Patrimonio ancora non acquisisce l’ex mobilificio

Alessandro Andrelli
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(di Anna Ammanniti) Tutta la questione che ruota intorno all’ex mobilificio sito in via Morolense, nel tratto ai confini con Sgurgola, é rimasta ferma al palo. Il Comune di Anagni deve intestarselo con l’ordinanza di demolizione divenuta esecutiva già dal 2011 e in seguito deciderà cosa farne. L’assessorato di riferimento, il Patrimonio con a capo Floriana Retarvi è però inattivo da sette mesi, praticamente dell’insediamento della Giunta Natalia. E’ sotto gli occhi della cittadinanza l’inoperatività dell’assessore Retarvi e quindi anche l’acquisizione dell’ex opificio é bloccata. Fino a quando il Comune non andrà presso la Conservatoria di Frosinone per l’intestazione dell’immobile, resterà tutto sospeso.

Il fabbricato in questione era stato trasformato abusivamente nel 2011 da struttura con destinazione industriale, ad uso di civile abitazione. Furono ricavati nell’ex mobilificio 16 appartamenti dati poi in affitto a stranieri. Attualmente l’immobile è ancora occupato dalle stesse famiglie, questo perché il Comune non può provvedere a far sgomberare gli appartamenti, se prima non si intesta l’immobile. Dato l’inattività dell’assessore al Patrimonio, sicuramente il sindaco Daniele Natalia deve provvedere e velocizzare la pratica. La situazione iniziata nel 2011 ha portato danno economico alle casse comunali. Il mobilificio anziché pagare gli oneri industriali, da otto anni paga tasse relative a civile abitazione. Poi essendo l’immobile acquisito per diritto dal Comune, gli alloggi devono essere assegnati secondo la graduatoria stabilita. Inoltre, essendo gli appartamenti ancora in locazione, l’ex proprietario percepisce un guadagno illecito, perché l’immobile non è più agibile. Non si esclude che l’ente locale in questo modo favorisce presumibilmente un guadagno illegittimo. Sulla questione interviene il consigliere di minoranza Valeriano Tasca: “Veramente incredibile la storia dell’ex opificio sulla Morolense che ancora non passa sotto il controllo del Comune. Questo perché, senza troppi giri di parole, l’assessore al Patrimonio Retarvi è immobile. Peggio della Santucci ai tempi di Bassetta. Una vergogna inaudita che ho fatto già presente nell’ultimo consiglio comunale dove la Retarvi era naturalmente assente. Ormai il conto delle assenze in giunta di questo assessore si è perso, e il risultato è questo. Il Comune potrebbe avere a disposizione una struttura da destinare a cittadini in emergenza abitativa e invece tutto resta immobile e ancora oggi ci sono stranieri che abitano nell’ex opificio che invece dovrebbe essere sgomberato. Il sindaco Natalia, invece di pensare a come impegnare i 38.700 euro per i profughi, chiami il suo assessore o meglio scriva alla Retarvi una bella lettera in cui ringraziandola per quello che non ha fatto, la invita a rassegnare le dimissioni. Anzi fa prima a toglierle la delega,perché forse nemmeno la leggerebbe quella lettera. Non si perda più tempo allora. Si cominci a lavorare seriamente per la città invece di pensare ad organizzare solo conferenze e concerti. Natalia non può rimanere indifferente davanti ad un assessore che da sette mesi non ha fatto praticamente nulla e che gli anagnini stanno pagando. Ci si attivi allora subito per destinare quella struttura ad appartamenti per i cittadibi più bisognosi e poi si cacci questo assessore. Credo inoltre che anche il Prefetto debba essere informato di questa cosa, ecco perché ho intenzione di parlare anche con i consiglieri di minoranza di questa azione da intraprendere.” Anna Ammanniti
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