Autotrasportatore di 60 anni residente a Castelliri, rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio stradale.
La vicenda che ha coinvolto il camionista ciociaro risale a qualche tempo fa, quando l’uomo, che si trovava alla guida di un mezzo pesante, mentre stava percorrendo la via Ostiense a Roma andò ad impattare contro una moto alla cui guida si trovava un medici di 40 anni che si stava recando al lavoro con la due ruote. L’impatto con il tir era stato violento, il centauro, sbalzato sull’asfalto finì sotto le ruote del mezzo pesante. Il medico, soccorso da una ambulanza del 118 venne trasportato presso il policlinico Gemelli della capitale. Purtroppo le lesioni riportate nel drammatico sinistro si erano presentate in tutta la loro gravità. Putroppo a seguito delle lesioni riportate il paziente morì subito dopo il ricovero. Il centauro che era sposato era padre di cinque figli, i più piccoli, due gemellini, avevano soltanto 18 mesi. La famiglia sconvolta aveva sete di sapere se quell’incidente poteva essere evitato Per tal motivo aveva chiesto alla magistratura di avviare un’inchiesta. E proprio a conclusione delle indagini, il giudice del tribunale di Roma ravvisando delle responsabilità nei confronti del camionista ha deciso di rinviarlo a giudizio per omicidio stradale. Un reato per il quale sono previsti fino a 18 anni di carcere. Nei giorni scorsi il consulente di parte Francesco Di Gennaro incaricato di effettuare la perizia, ha ripercorso in aula tutte le fasi salienti del sinistro stradale. Prossima udienza alla fine di febbraio. L’imputato sarà difeso dall’avvocato Vanessa D’Arpino. Mar. Ming.
