Giorni di ‘super lavoro’ per gli addetti alle emergenze del San Benedetto. Il P.S. trasformato in un mini reparto.

La notizia di pochi giorni fa sui pasti distribuiti ai pazienti del Pronto Soccorso fanno capire che la situazione non è più considerabile una emergenza ma comincia a diventare la normalità. Fatto sta che causa anche l’arrivo del picco epidemico dell’influenza e di altri virus parainfluenzali, il reparto che si occupa delle urgenze ad Alatri soffre e parecchio.
A risentirne sono i pazienti ma anche gli operatori. Il problema è che nonostante il grande afflusso di malati, che aumenta in proporzione ai problemi e alle file del Pronto Soccorso di Frosinone e ai picchi epidemici, rimane per lo più un solo medico di turno a gestire il tutto e i reparti ai piani alti non hanno posti letto per ospitare i malati. A evidenziare il disagio sono i nostri lettori che hanno inviato varie prove fotografiche di quanto accade.

Anche il Comitato San Benedetto torna sull’argomento sottolineando che la situazione non è più sostenibile, non solo per quanto riguarda il Pronto Soccorso ma anche la manutenzione e, a riprova di quanto denunciato, diffonde anche in questo caso fotografie molto eloquenti.
Sono mesi che si segnala la necessità di cardiologi e specialisti di medicina interna per gestire l’iper-afflusso dovuto ad acutizzazione di malattie respiratorie, in particolare nei pazienti anziani che necessitano di ricovero per almeno 2 o 3 giorni e che non trovano spazio in reparto. Il personale si impegna anche più del dovuto ma vengono segnalate carenze anche strumentali che di certo non aiutano, come le barelle, letti moderni ecc.