Dopo il successo della “Notte Nazionale del Liceo Classico”, condivisa con altri 432 istituti in tutta Italia, un altro importante appuntamento per gli studenti del Liceo Classico “Tulliano” di Arpino che, nell’ambito dei progetti didattici elaborati dalla scuola, hanno avuto occasione di partecipare a prestigiosi incontri con personalità di spicco, protagonisti della realtà socio-culturale. Tra questi il prof. Roberto Tofanini dell’Università di Siena e la Professoressa Antonella Prenner dell’Università Federico II di Napoli, autrice del romanzo “Tenebre”.
Nella mattinata odierna, presso la sala conferenze della Fondazione “Umberto Mastroianni” di Arpino, gli alunni del Tulliano hanno “ospitato” la giornalista Federica Angeli, nota alle cronache per le inchieste sulla criminalità organizzata romana, per le quali lei stessa è stata chiamata a testimoniare nei processi e per cui, in seguito alle pesanti minacce ricevute, vive sotto scorta dal 17 luglio 2013. Federica Angeli ha raccontato la sua professione, la grande responsabilità di un giornalista nel riconoscere e dare un nome agli eventi, inquadrarli in un contesto, anche quando da ciò ne derivano dei rischi; il senso della scelta, il coraggio di non voler chinare il capo, di non stabilire un compromesso con la mafia, per non essere come loro; la vita sotto scorta, una realtà dura, fatta di rinunce in primis della propria libertà, una decisione presa anche per conto della propria famiglia; la volontà di portare a termine le “battaglie”, descrivendo la sua esperienza nell’ultimo libro “A Mano Disarmata”. L’invito che la giornalista rivolge ai giovani studenti è quello di non perdere mai la speranza. «E’ necessario saper lottare e non arrendersi mai, che la giustizia arriva! Purtroppo in Italia ci vuole molto tempo per vederne i risultati, ma non per questo ci si deve scoraggiare. È importante che le “lotte” siano appoggiate e sostenute dagli altri: insieme ce la possiamo fare, da soli c’è il rischio di perdersi. Il mondo politico, continua la Angeli, non è un contesto “pulito”, per questo io non mi accosterò mai ad esso, non intendo farne parte: posso fare di più con la penna, evitando di rimanere traviata dal sistema». Parole forti che Federica Angeli sceglie accuratamente per descrivere la sua vita stravolta ma, nonostante ciò, precisa agli alunni del Liceo Classico “Tulliano” che nessuna intimidazione potrà mai minare la fede nella giustizia e nella possibilità di cambiare in meglio il mondo in cui viviamo. La Angeli ha risposto alle numerose domande degli studenti, sempre più incalzanti: un’ occasione di confronto che testimonia il considerevole interesse degli adolescenti nei confronti di tematiche correnti e contingenti al vissuto odierno. Nel video, alcuni passaggi del dibattito. Sara Pacitto
