“Chi sono i cecchini di questa amministrazione comunale tra coloro che militano nell’attuale maggioranza? Non è solo una questione di numeri o di litigi che ogni giorno si susseguono nell’Amministrazione D’Alessandro ma riteniamo come PD che sia giunto il tempo delle reali dimissioni per manifesta incapacità politica per colpa di consiglieri comunali e assessori con in testa il sindaco e qualche suo mentore che hanno tralasciato la buona politica occupandosi solo di ostentare la vittoria di Cassino in altri tavoli che nulla hanno a che fare con il bene comune e con i benefici da far ricadere sulla collettività tutta”. In una nota stampa congiunta Marino Fardelli, Armado Russo e Romeo Fionda del direttivo cassinate del Partito Democratico, fanno un’analisi della situazione politica in città. “
In queste ore Cassino viene sottoposta ad una pessima figura grazie ad una crisi senza precedenti che mentre prima avevano una connotazione politica di forza interna oggi certifica una sconfitta di una linea politica totale: una città senza un’opera realizzata, tante promesse non mantenute, bufale raccontate ai cittadini e la fotografia è sotto gli occhi di tutti. Non esistono scuse. Abbiamo una città allo sbando sotto ogni punto di vista. Il PD da un anno a questa parte con forte senso critico ha riconosciuto i propri errori e i propri limiti e grazie ad un lavoro parallelo tra la segreteria cittadina e il lavoro dei consiglieri comunali iscritti al PD ha saputo trasformare in ricchezza le diversità della prima ora e in azione amministrativa tendente a scolpire una maggioranza che uscita dalle urne nel 2016 sembrava granitica. Non scopriamo di certo l’acqua calda affermando come la crisi politico-amministrativa che si è venuta a determinare inducono il PD di Cassino ad aprire una riflessione seria interna ed esterna rispetto alle prospettive che dovranno essere costruite e in quest’ottica venerdì p.v. incontreremo i partiti e movimenti di centrosinistra presenti in città alla continua ricerca di una proposta seria e tangibile di governo al di là di quando verrà decretata la fine della consiliatura attuale. Come segreteria cittadina in accordo con i consiglieri comunale andremo avanti per mettere in risalto oggi e sempre le nefandezze di chi attualmente (mal)governa Cassino. Scenderemo nuovamente tra i cittadini in un prossimo appuntamento perché quello di sabato scorso ha avuto il meritato riconoscimento di una città che ha decretato la fine della luna di miele con un’amministrazione definita la peggiore dal dopoguerra ad oggi”. A rincarare la dose è il segretario provinciale del movimento dello Scarpone, Niki Dragonetti: “In ventotto mesi sono stati capaci di distruggere una città. Abbiamo superato le macerie della guerra ma questa volta senza bombardamenti siamo sprofondati nuovamente nel dramma. Non bastava lo scandalo Vittorelli che ha distrutto l’immagine della nostra città a livello mondiale. Ventotto mesi di fallimenti dovuti da un incesto politico, un inciucio tra Francesco De Angelis ed Mario Abbruzzese, nato per distruggere quanto fatto fino ad oggi. Partorito per interessi personali. Cassino paralizzata in balìa di isterismi e sotterfugi di alcuni soggetti che stanno cercando di salvare il salvabile non per il bene comune ma per il loro tornaconto personale. E’ ora di dire basta a questa agonia. Ai drammi interni e le disastrose conseguenze: basta vedere la fine fatta dai poveri ausiliari del traffico rimasti senza lavoro e senza speranze di un futuro. Mai avvenuta una cosa del genere ed ha fatto bene a rassegnare le dimissioni il consigliere Francesco Evangelista al quale va tutta la mia stima. Per dire basta a questo dramma politico bisogna avere coraggio. Basta al monocolore abbruzzesiano che ha distrutto una città che stava risorgendo”. Red. Cas.
