E’ affetta da una grave disabilità che la costringe a dover usare un sollevatore per entrare ed uscire da casa. Una donna residente in via Capocci a Cassino da mesi sta ‘combattendo’ contro il lassismo dell’Amministrazione Comunale e contro un ‘rimpallo’ inaccettabile da parte di chi dovrebbe invece tutelare chi soffre.
“Abbiamo fatto richiesta per un parcheggio riservato ai disabili nei pressi della nostra abitazione – spiegano i figli della signora – perché qui nei paraggi ci sono diverse attività commerciali e i clienti occupano ogni singolo spazio. Oltre che a mia madre ci sono altre persone che necessitano di un parcheggio riservato in quanto anch’esse disabili. Non c’è stato nulla da fare. Per poter portare mia madre in casa o per poterla far uscire dobbiamo accollarci il sollevatore sulla schiena, portarlo fino davanti al portone e metterlo in funzione. Una cosa indegna, in un paese civile“. I figli ed il marito della donna hanno fatto richiesta al Comune ed ai Vigili Urbani dallo scorso mese di dicembre. “Da quel momento in poi è iniziato uno scaricabarile senza fine che fino ad oggi ha solo penalizzato mia madre già sofferente e tanti altri disabili residenti in via Capocci. Ci è stato detto persino consigliato di chiedere una ‘raccomandazione’. Perché pare che a Cassino funzioni così“. (foto di repertorio) Ang.Nic.
