(di Dario Facci) Sbagliato descrivere il panorama del Partito Democratico della provincia di Frosinone solo come un confronto tra le sponde derivanti dalla divisione di Pensare Democratico, cioè da una parte De Angelis e dall’altra la Battisti. Che la faccenda è più complessa ce lo dice a chiare lettere il documento diffuso da “Parte da noi”, cioè il collettivo che si riferisce esclusivamente alla Schlein, riunito a Ceccano ieri, e dichiara di non restare a guardare durante la fase congressuale.
Non si tratta di sole candidature insomma, la notizia non può essere quella che radio fante diffonde ormai da settimane e cioè che si tratterà di una lizza tra Danilo Grossi (sostenuto anche da De Angelis via Salera) e l’uscente segretario provinciale Luca Fantini rimasto sulla sponda opposta a quella del leader della loro ormai ex componente (De Angelis è ufficialmente entrato in Area Dem). Il documento di cui sopra, diffuso dal gruppo che vede insieme la Piroli, Nazzareno Pilozzi, lo stesso Danilo Grossi, Umberto Zimarri (emergente particolarmente in vista) e diversi altri, fa il punto politico della situazione. Un punto politico che sottolinea la discontinuità rispetto al recente passato che ha visto il PD di Frosinone fare patti con chiunque (anche con le destre) pur di assicurarsi un successo o uno strapuntino. Lo stesso, sia chiaro, si può dire a parti invertite: una certa destra non si è fatta scrupolo ad accordarsi col PD pur di condividere qualche potere. Il collettivo, riunito a Ceccano, rivendica un protagonismo nel partito e indica già nella prima riga l’intenzione di recitare un ruolo pesante nell’imminente congresso provinciale. Un ruolo politico. Nessun appiattimento su una o l’altra anima del partito provinciale. Un monito questo (se verrà mantenuto il punto) perché il candidato di questo collettivo (probabilmente Grossi come più volte ricordato) sarà sostenuto con ogni probabilità da De Angelis ma pone dei punti fermi sulla linea politica di rinnovamento che andrà a sostenere. Finisce qui? Pare di no. Sempre le Voci dal Palazzo infatti raccontano che anche altri attori vogliono tornare a dire la loro nel confronto congressuale. Pare, sembra, si dice, che anche Base Riformista (la componente di Pompeo, Scalia ecc.) non abbia completamente sopito i suoi spiriti. L’ex sindaco di Ferentino e presidente della Provincia infatti non è stato presente alla convention di De Angelis e Franceschini che ha segnato l’ingresso in Area Dem di una cospicua parte di Pensare Democratico e questo nonostante Pompeo fosse vicinissimo all’europarlamentare Nardella che, quella sera, era presente a Patrica. Le Voci parlano di alcune riunioni nei giorni scorsi di esponenti riferiti a Base Riformista, notizie che, se accertate, darebbero ragione all’ipotesi che vedrebbe Pompeo non allineato ne’ ad Area Dem ne’ all’area manciniana. Di seguito la nota di “Parte da Noi”: “Un protagonismo chiaro, per una fase nuova del Partito Democratico, a partire dal prossimo congresso provinciale. Si è riunito in questa settimana a Ceccano il collettivo PARTE DA NOI, gruppo nato in occasione del congresso che ha portato Elly Schlein a diventare segretaria del Partito Democratico. A fronte di una discussione molto ampia, il collettivo ha costruito le basi per un nuovo percorso che dovrà partire nelle prossime settimane dalla Provincia di Frosinone. Lo scopo è quello di innovare politiche e processi, sulla scia di quanto sta avvenendo a livello nazionale grazie ad Elly Schlein ed al suo gruppo dirigente. Durante l’incontro si sono naturalmente analizzati i risultati delle ultime elezioni, europee ed amministrative, che hanno visto tutti in campo in favore del Partito Democratico. Una tornata elettorale che ha portato alla vittoria in molti comuni, tra cui la nettissima vittoria del PD e del centrosinistra unito a Cassino. Un lavoro importante fatto nella Provincia di Frosinone ma che, viste le percentuali raggiunte, in particolare, nelle Elezioni Europee, non può certamente bastare. Durante la discussione non si sono nascosti quelli che sono i nuovi equilibri che si sono venuti a creare tra le varie anime del Partito Democratico in provincia di Frosinone. In questo anno e mezzo, le componenti ed i componenti che fanno riferimento a questa rete informale, hanno sempre lavorato con serietà e lealtà verso tutti gli organi del Partito, portando avanti, con determinazione e visione, le tematiche che caratterizzano la segreteria di Elly Schlein. Certamente, sarebbe stato più facile e forse conveniente restare estranei ad ogni livello decisionale, abbaiando alla luna, ma non è questa la cifra dell’agire politico del gruppo. Da questo punto di vista è emersa con forza la voglia e l’entusiasmo di questo gruppo di essere protagonista nella costruzione della nuova fase del Partito Democratico, in provincia di Frosinone. Un Partito che viva davvero tra le persone e si prende cura delle difficoltà e delle questioni più problematiche che in Ciociaria sono tante. Da quelle ambientali a quelle sanitarie, dalla crisi delle attività produttive che sta mettendo in difficoltà sempre più famiglie, alle difficoltà dei giovani di rimanere su questo territorio. Una politica meno autoreferenziale e più aperta ai giovani, alle donne, a coloro che vogliono impegnarsi davvero per migliorare il nostro pezzo di mondo. Una politica che non si occupi solo di poltrone ma che porti la gioia e la felicità delle persone all’interno delle proprie parole d’ordine. Si è ribadita, poi, l’esigenza di alleanze chiare e nette nelle elezioni amministrative che vadano naturalmente a valorizzare il mondo civico e le altre forze del centrosinistra, senza più fare accordi con questa destra che in provincia di Frosinone ha mostrato il suo volto peggiore. Per questi motivi il collettivo “Parte da noi” si propone di agire questo percorso da protagonista, a partire dal prossimo congresso provinciale, mettendo a disposizione valori, principi, idee e personalità politiche per costruire tutti insieme un nuovo corso del Partìto Democratico. Nelle prossime settimane si promuoveranno degli incontri con le altre forze del Partito Democratico per verificare le eventuali convergenze su questo progetto di cambiamento che vada finalmente ad organizzare la speranza anche su questo territorio così complesso ma pieno di bellezza e opportunità”.
