Alvito – Ferì la moglie con una pistola semiautomatica, rinviato a giudizio

Caterina Paglia
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Ferì gravemente la moglie con la sua pistola semiautomatica detenuta illegalmente.

M. E., 50enne di Alvito, è stato rinviato a giudizio per tentato omicidio dal Pm Roberto Bulgarini Nomi. Il triste episodio avvenne lo scorso novembre nell’abitazione dei genitori di lui a Val di Rio, dove dopo l’ennesima lite tra i due coniugi di fronte ai familiari partirono più colpi dall’arma impugnata dal 50enne che si diede alla fuga per poi costituirsi. All’epoca dei fatti dichiarò che i colpi erano partiti accidentalmente e che non aveva alcuna intenzione di uccidere la moglie, nonostante si parlasse da tempo di continui litigi e di scatti di gelosia. Oggi, dopo aver trascorso 5 mesi in carcere, l’uomo si trova ancora agli arresti domiciliari presso l’abitazione paterna a Val di Rio, dove dallo scorso aprile viene quotidianamente monitorato dalle pattuglie di Carabinieri di turno e dove al suo fianco si trova ancora la moglie/vittima. “Verso novembre sarà fissata una nuova udienza, forse quella decisiva – spiega l’avvocato difensore Danilo Iafrate – nei confronti del mio assistito, al quale sono state concesse alcune ore di libertà dagli arresti domiciliari per fare spese e visite mediche. Siamo fiduciosi nell’esito di quest’ultima udienza che potrà far chiarezza sull’accaduto”. Una vicenda che da quasi un anno ha dato modo di riflettere ad un’intera comunità, oggi incredula di fronte alla mai avvenuta separazione tra i due coniugi che, nonostante la tragedia sfiorata, continua a stare insieme. Caterina Paglia
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