ISO, o isotonitazene, è un oppioide sintetico appartenente alla famiglia dei nitazeni che ha attirato l’attenzione delle autorità per la sua elevata potenza e per il rischio di overdose. La sostanza può essere presente anche all’interno di altre droghe, aumentando il pericolo per chi ne fa uso senza conoscerne la composizione.
Che cos’è l’ISO e perché è così pericoloso?
Negli ultimi decenni il mercato delle sostanze stupefacenti ha visto la diffusione di droghe e oppioidi sintetici sempre più potenti. Tra questi, il fentanyl ha assunto un ruolo centrale nell’emergenza delle overdose, in particolare negli Stati Uniti.
Il fentanyl è un potente oppioide sintetico utilizzato anche in ambito medico come analgesico e anestetico. La sua potenza è significativamente superiore a quella della morfina e un dosaggio eccessivo può provocare una grave depressione respiratoria.
A preoccupare oggi è anche la comparsa di nuovi oppioidi sintetici della famiglia dei nitazeni, tra cui l’isotonitazene, conosciuto anche come ISO.
Secondo gli allarmi diffusi negli Stati Uniti, questa sostanza può avere una potenza estremamente elevata e, in determinate condizioni e confronti, essere molto più potente del fentanyl. I dati sulla potenza, tuttavia, possono variare in funzione della sostanza specifica, della concentrazione e della modalità di assunzione.
Isotonitazene e overdose: il rischio della presenza nelle altre droghe
Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda il fatto che gli oppioidi sintetici possano essere miscelati con altre sostanze.
Chi acquista o assume una droga potrebbe quindi non sapere che al suo interno è presente un oppioide particolarmente potente. Questo aumenta il rischio di overdose, soprattutto quando la quantità effettivamente presente nella sostanza non è conosciuta.
L’isotonitazene può presentarsi sotto forma di polvere o materiale cristallino e può essere trasformato in compresse. La sua presenza all’interno del mercato illegale delle sostanze rappresenta un ulteriore elemento di rischio proprio per l’imprevedibilità della composizione.
Tra gli effetti più gravi associati agli oppioidi sintetici vi è la depressione respiratoria, che può diventare fatale in caso di overdose.
Perché i nuovi oppioidi sintetici preoccupano le autorità
La diffusione di sostanze sempre più potenti rende più difficile prevedere gli effetti di una droga acquistata sul mercato illegale.
Il problema riguarda anche le cosiddette polidipendenze e contaminazioni delle sostanze: gli oppioidi sintetici possono essere presenti in prodotti venduti come altre droghe, esponendo inconsapevolmente i consumatori al rischio di overdose.
L’emergenza degli oppioidi sintetici si inserisce quindi in un fenomeno più ampio che negli ultimi anni ha interessato diversi Paesi e che ha portato le autorità sanitarie e le Forze dell’Ordine a monitorare con particolare attenzione la comparsa di nuove sostanze psicoattive.
La prevenzione contro le droghe passa dall’informazione
Di fronte alla diffusione di nuove sostanze, la prevenzione e l’informazione rappresentano strumenti fondamentali.
È questo l’obiettivo dichiarato di Mondo Libero dalla Droga, associazione impegnata in attività di sensibilizzazione attraverso il programma “La Verità sulla Droga”.
Il programma comprende, tra gli strumenti informativi, una serie di 14 opuscoli, dedicati alle principali tipologie di sostanze stupefacenti e contenenti informazioni su composizione, denominazioni utilizzate nel mercato illegale, effetti e rischi.
I volontari dell’associazione organizzano inoltre attività di sensibilizzazione sul territorio, tra cui conferenze nelle scuole, iniziative sportive e distribuzioni di materiale informativo nei centri cittadini.
Le attività vengono realizzate in diverse città italiane, tra cui Milano, Roma, Torino, Firenze, Padova, Verona, Ancona, Bari, Como, Novara e Cagliari.
Informazione e consapevolezza per contrastare le nuove droghe
La comparsa di sostanze come l’isotonitazene dimostra quanto rapidamente possa cambiare il mercato delle droghe sintetiche.
Per questo, conoscere i rischi legati agli oppioidi sintetici, al fentanyl e ai nitazeni è un elemento importante per rafforzare la prevenzione, soprattutto tra i più giovani.
L’informazione non elimina il fenomeno, ma può contribuire a rendere maggiormente consapevoli dei rischi legati a sostanze dalla composizione spesso imprevedibile e potenzialmente letale.
