Frosinone cambia passo: al via la sperimentazione gratuita del Bus Rapid Transit

utente789
4 MIn Lettura
Un nuovo modo di vivere la città, più veloce, sostenibile e a costo zero per il primo mese. Frosinone si prepara a una piccola rivoluzione nel trasporto pubblico locale con l’avvio della fase sperimentale del Bus Rapid Transit (BRT), il nuovo servizio che dal prossimo 3 agosto entrerà concretamente nella quotidianità dei cittadini.

Per testarne l’impatto e permettere a tutti di familiarizzare con la novità, la Giunta ha deciso di offrire un intero mese di corse totalmente gratuite. I dettagli del progetto sono stati presentati nel corso di un press tour organizzato dal Comune lungo l’intero tracciato. A bordo dei nuovi autobus, il sindaco Riccardo Mastrangeli e il vicesindaco con delega alla Mobilità e Ambiente, Antonio Scaccia, hanno accompagnato giornalisti e operatori dell’informazione partendo da piazza Schietroma per mostrare da vicino il lavoro svolto e le caratteristiche di un’opera destinata a ridisegnare la viabilità cittadina. I numeri del servizio disegnano una vera e propria dorsale per la mobilità urbana: quasi sei chilometri di percorso, 20 fermate strategiche e due terminal principali a fare da capolinea. Dalle 5.15 del mattino fino alle 21.30 della sera, saranno 54 le corse giornaliere che metteranno in connessione costante i quartieri, il centro cittadino e la stazione ferroviaria. Anche l’infrastruttura a terra è stata ripensata: le nuove fermate non sono semplici paline di sosta, ma elementi d’arredo urbano progettati per garantire sicurezza, comfort e informazioni in tempo reale grazie a moderni pannelli digitali. A viaggiare lungo il tracciato saranno autobus di ultima generazione lunghi oltre 12 metri, capaci di ospitare fino a 88 passeggeri. Si tratta di mezzi completamente accessibili alle persone con mobilità ridotta, dotati di spazi dedicati a passeggini e sedie a rotelle, climatizzati, cardioprotetti e muniti di paratie di protezione per i conducenti. Con l’ingresso di questa flotta, Frosinone consolida la sua svolta ecologica: tra i 19 bus elettrici e gli 8 alimentati a metano, il capoluogo ciociaro si posiziona oggi tra le città italiane con il miglior rapporto pro capite per mezzi a impatto zero. «Il BRT è un’infrastruttura strategica destinata a cambiare il modo di muoversi a Frosinone, rendendo il trasporto pubblico più efficiente e competitivo», ha dichiarato il sindaco Mastrangeli. «Puntare sulla mobilità sostenibile significa migliorare la qualità della vita, restituendo tempo prezioso alle persone e riducendo il traffico. Abbiamo scelto un sistema già testato con successo in molte realtà perché crediamo in una programmazione di lungo periodo». Dello stesso avviso l’assessore Scaccia, che parla di un vero e proprio «scatto di mentalità» per la città. L’avvio della fase operativa permetterà infatti di collaudare i sistemi tecnologici e l’organizzazione del tracciato, ma le novità non finiscono qui. Contestualmente al BRT, entrerà in funzione il nuovo nodo di interscambio in piazza Martiri di Valle Rotonda, da cui si diramerà una rete capillare di navette di adduzione. I bus navetta avranno il compito di raccogliere i passeggeri dalle aree più periferiche e dai luoghi chiave del territorio — come la Città della Salute di via Armando Fabi, la zona dell’aeroporto, il Tribunale e la sede del Liceo Artistico — per raccordarli direttamente con la linea principale del BRT. L’obiettivo finale dell’Amministrazione è chiaro: creare una rete integrata in cui l’auto privata lasci gradualmente il posto a un servizio pubblico rapido, intermodale e alla portata di tutti. Ora la parola passa alla strada e alla risposta dei cittadini.
Condividi questo articolo
Nessun commento