Ricerca clinica – Firmato l’accordo tra Regione Lazio, Farmindustria e Unindustria

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Sottoscritto un Protocollo d’intesa triennale per semplificare le burocrazie, attrarre investimenti e garantire un accesso più rapido dei pazienti alle terapie di ultima generazione.

Meno burocrazia, più innovazione e un’alleanza sempre più solida tra settore pubblico e privato. Sono questi i pilastri del nuovo Protocollo d’intesa triennale firmato il 28 luglio a Roma da Regione Lazio, Farmindustria e Unindustria Lazio. L’obiettivo centrale dell’accordo è trasformare la regione in un hub europeo di riferimento per la ricerca clinica e le Scienze della Vita, accelerando i tempi di sviluppo dei farmaci e garantendo ai pazienti un rapido accesso alle cure più avanzate. Un ecosistema per la salute e l’innovazione Il Lazio rappresenta già oggi uno dei principali poli europei per produzione ed export farmaceutico. Con questa intesa, il territorio punta a consolidare la propria attrattività per i capitali e i progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S), puntando su una rete che mette a sistema IRCCS, Università, Aziende Sanitarie, Comitati Etici e imprese del settore. L’accordo introduce e valorizza inoltre strumenti tecnologici e metodologici all’avanguardia: Real World Evidence e HTA: Favorito l’uso secondario e sicuro dei dati sanitari per valutare l’efficacia reale delle terapie. Interoperabilità e Privacy: Garantita la condivisione dei dati nel totale rispetto della sicurezza informatica e delle normative vigenti. Formazione: Previsti percorsi di aggiornamento dedicati agli operatori sanitari e ai ricercatori. Nuove strutture: Comitato Tecnico e rete dei Clinical Trials Center Per tradurre le intenzioni in risultati operativi, la Regione sta istituendo due fondamentali strumenti di governance: Comitato Tecnico Regionale: Organo che vedrà la partecipazione di istituzioni, mondo scientifico, industria e associazioni dei pazienti per definire priorità strategiche e snellire i processi autorizzativi. Rete Regionale dei Clinical Trials Center: Un network integrato tra ospedali, IRCCS e università per coordinare i trial sul territorio e facilitare l’arruolamento dei pazienti nelle sperimentazioni. I risultati dell’intesa non rimarranno sulla carta: l’efficacia del progetto sarà misurata nel tempo attraverso indicatori concreti, quali il numero dei trial attivati, i tempi medi di avvio, il totale dei pazienti coinvolti e l’impatto assistenziale complessivo. Le voci dei protagonisti «Con questo Protocollo puntiamo a rendere più efficiente e coordinato il sistema della ricerca clinica nel Lazio. La collaborazione con Farmindustria e Unindustria consentirà di mettere in relazione in modo più stabile Regione, aziende sanitarie e imprese per semplificare le procedure e ridurre i tempi d’avvio degli studi. Vogliamo rendere il Lazio più attrattivo, ma soprattutto favorire un accesso più rapido dei pazienti alle terapie innovative.» — Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio «Dove si fa ricerca si cura meglio. Questo Protocollo rappresenta un passo concreto per valorizzare le competenze scientifiche e industriali d’eccellenza del Lazio in un momento di fortissima concorrenza internazionale. Semplificare i processi significa accelerare lo sviluppo dei farmaci e consentire ai pazienti di accedervi più rapidamente.» — Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria «Il Lazio è un hub d’eccellenza per le Scienze della Vita. Questo accordo consolida un modello pubblico-privato vincente, come stiamo già dimostrando con il Rome Technopole. Ora la sfida è dare piena attuazione al Protocollo con azioni capaci di rafforzare l’attrattività del territorio. Unindustria è pronta a fare la propria parte.» — Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria Lazio Un futuro orientato alla cura Con la sigla di questo accordo, il Lazio si candida a diventare un modello nazionale per la sperimentazione clinica. Un percorso che punta ad abbattere le barriere burocratiche per trasformare la ricerca scientifica in benefici concreti e immediati per la salute dei cittadini.
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