Nonostante la misura alternativa della detenzione domiciliare e l’obbligo di seguire percorsi di recupero specifici, ha continuato a violare le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Per questo motivo, un uomo di 45 anni residente nel capoluogo ciociaro è stato arrestato dalla Polizia di Stato e condotto nella casa circondariale di Frosinone.
Il provvedimento di aggravamento della misura cautelare – la sospensione dei domiciliari con conseguente custodia in carcere – è stato eseguito nelle scorse ore dagli operatori della Divisione Anticrimine della Questura di Frosinone. Anni di vessazioni e danneggiamenti Il quadro delineato dagli investigatori nei confronti del quarantaseienne è grave e protratto nel tempo. Le indagini e i riscontri raccolti hanno evidenziato una lunga scia di condotte persecutorie messe in atto dall’agosto del 2016 fino al febbraio del 2024 nei confronti dell’ex compagna. La donna è stata bersaglio di: Attività di pedinamento costante; Messaggi minatori dal tenore intimidatorio; Atti di danneggiamento ripetuti nel tempo ai danni delle autovetture in uso alla vittima. Il fallimento del percorso di recupero e l’arresto Per arginare i comportamenti violenti, l’Autorità Giudiziaria aveva in precedenza optato per la detenzione domiciliare, subordinandola tuttavia a prescrizioni ben precise, tra cui l’obbligo di seguire percorsi terapeutici o di supporto destinati a soggetti maltrattanti. Tuttavia, le ripetute segnalazioni e i controlli effettuati hanno documentato un costante e reiterato disprezzo delle regole imposte. Ritenendo che tale condotta lasciasse presagire un concreto pericolo di reiterazione dei reati e un rischio inalterato per l’incolumità della vittima, i giudici hanno disposto la revoca del beneficio. Rintracciato dai poliziotti della Questura, l’uomo è stato sottoposto alle formalità di rito e successivamente associato alla Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

