Un’inserzione allettante per l’acquisto di un ricambio d’auto si è trasformata nell’ennesima truffa telematica.
I Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Liri, al termine di un’indagine mirata, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino un uomo di 36 anni, residente in provincia di Bari e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato del reato di truffa. La vicenda L’inchiesta ha preso il via lo scorso 12 giugno, a seguito della denuncia-querela presentata da un cittadino residente in provincia di Frosinone. La vittima, alla ricerca di un motore per la propria autovettura, si era imbattuta in un annuncio pubblicato online su una piattaforma di e-commerce di ricambi auto. Attratto dal prezzo e dalla presunta disponibilità del pezzo, l’acquirente aveva contattato il venditore, concordando la transazione. Convinto della bontà dell’affare, aveva quindi effettuato un bonifico bancario di 1.800 euro su un conto corrente che, dagli accertamenti successivi svolti dai militari, è risultato intestato proprio all’indagato. La sparizione e le indagini Incassato il denaro, il 36enne si è immediatamente reso irreperibile, interrompendo ogni forma di comunicazione con l’acquirente e, naturalmente, omettendo la spedizione del motore. Grazie agli accertamenti telematici e bancari condotti con tempestività, i Carabinieri della Stazione locale sono riusciti a risalire all’identità del presunto truffatore, raccogliendo elementi indiziari sufficienti per far scattare la denuncia all’Autorità Giudiziaria. L’impegno dell’Arma contro i reati informatici L’episodio riaccende i riflettori sui rischi legati agli acquisti sul web, in particolare nel settore della ricambistica usata o di seconda mano. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione quando si effettuano transazioni economiche online, privilegiando metodi di pagamento tracciabili e sicuri e diffidando di offerte troppo vantaggiose pubblicate da venditori sconosciuti.

