Latte laziale – Al via il bando regionale da 3 milioni di euro per sostenere gli allevatori

utente789
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​Il comparto lattiero-caseario del Lazio riceve un importante segnale di vicinanza dalla Regione, che ha ufficialmente approvato il bando intitolato “Misure urgenti a favore delle aziende agricole di produzione di latte bovino – 2026”.

Con una dotazione finanziaria complessiva di 3 milioni di euro, l’amministrazione regionale mira a fornire un supporto concreto alla liquidità delle imprese agricole del settore, duramente colpite in questo periodo dall’aumento dei costi di produzione e dal calo dei prezzi del latte alla stalla. ​L’assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare della Regione Lazio, Giancarlo Righini, ha sottolineato l’importanza strategica di questo intervento, definendo la zootecnia da latte come un presidio fondamentale non solo per l’economia agricola, ma anche per il mantenimento dell’occupazione e la tutela delle aree rurali. L’obiettivo dell’iniziativa è garantire agli allevatori le risorse necessarie per superare una fase di mercato particolarmente complessa, permettendo loro di proseguire con le attività produttive e gli investimenti. ​Il contributo previsto dal bando è di tipo una tantum ed è destinato alle aziende agricole con allevamenti bovini da latte situati nel Lazio. Per poter accedere alle agevolazioni, le imprese devono rispettare precisi criteri di eleggibilità: tra questi, la presenza nel territorio regionale, l’orientamento produttivo latte o misto (con prevalenza lattiera) e l’iscrizione alla Banca Dati Nazionale zootecnica alla data del 1° luglio 2026. È inoltre richiesto il possesso di una consistenza minima di almeno 20 capi complessivi, di cui almeno 10 vacche da latte di età superiore ai 30 mesi, oltre alla corretta iscrizione al Registro delle imprese e all’Anagrafe delle aziende agricole tramite il Fascicolo unico aziendale validato su sistema SIAN. ​L’entità del finanziamento ricevuto sarà commisurata alla dimensione dell’allevamento. Le fasce di contributo partono da un minimo di 2.500 euro per le realtà con un numero di capi compreso tra 20 e 50, per salire progressivamente a 4.000 euro per la fascia 51-75, 6.000 euro per quella 76-100, 7.500 euro per le aziende tra 101 e 150 capi e 10.000 euro per quelle tra 151 e 200. Per le aziende di dimensioni maggiori, che superano i 200 capi, è previsto un contributo massimo di 12.500 euro. ​Le modalità di accesso al fondo sono interamente digitalizzate. Gli allevatori interessati dovranno inoltrare la domanda di partecipazione esclusivamente per via telematica, avvalendosi del portale dell’Organismo pagatore AGEA accessibile tramite il sistema informativo SIAN. La finestra temporale per l’invio delle istanze è stata fissata dal 21 luglio fino al 15 settembre 2026. Attraverso questo intervento, la Regione Lazio conferma la volontà di accompagnare le imprese locali in un momento di difficoltà, offrendo risposte tempestive per rafforzare la competitività di una filiera essenziale per il territorio.
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