L’incendio divampato lo scorso 12 luglio presso lo stabilimento REMAT Italia a San Giorgio a Liri continua a destare preoccupazione.
A seguito della pubblicazione dei dati parziali dell’ARPA Lazio, che indicano un incremento dei livelli di diossine nell’aria, il Commissario Straordinario ha emesso l’ordinanza n. 16 del 15 luglio 2026, introducendo ulteriori misure precauzionali per la tutela della salute pubblica. I monitoraggi effettuati dall’ARPA Lazio hanno mostrato un trend crescente delle concentrazioni di diossine: dai 0,75 pg/m³ registrati inizialmente, si è giunti a 2,0 pg/m³ nell’ultimo campionamento disponibile (14-15 luglio). Parallelamente, anche i livelli di PCB hanno subito un incremento, passando da 108 pg/m³ a 246 pg/m³ nel secondo periodo di analisi. In risposta a questi rilievi, l’ordinanza impone restrizioni immediate per l’area compresa nel raggio di 1 km dal sito interessato dall’incendio. Nello specifico, è stato disposto il divieto di pascolo e di utilizzo di foraggi a campo aperto, nonché la sospensione della commercializzazione di latte, uova e altri prodotti di origine vegetale e animale provenienti dalle zone interessate. Le prescrizioni restano in vigore fino a nuova comunicazione di revoca, che sarà subordinata ai futuri esiti dei campionamenti tecnici. Il Commissario Straordinario ha sottolineato che tali decisioni sono state adottate in via cautelativa e precauzionale, in attesa di definire con maggiore precisione l’impatto ambientale dell’evento e i rischi per la salute dei cittadini. Le autorità competenti, tra cui l’ASL di Frosinone, l’ARPA Lazio e le forze dell’ordine, sono state allertate per garantire l’osservanza delle nuove misure, mentre la cittadinanza è invitata a consultare costantemente i canali istituzionali del Comune per futuri aggiornamenti.

