​Spia zia e cugina con un drone e aggredisce lo zio: 29enne di Strangolagalli a processo

utente789
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La Procura di Frosinone ha chiesto il rinvio a giudizio di un 29enne di Strangolagalli, accusato di aver perseguitato la zia e la cugina minorenne con una serie di condotte che, secondo l’accusa, sarebbero andate avanti per mesi.

Tra gli episodi contestati figura anche l’utilizzo di un drone, che nell’agosto del 2025 avrebbe sorvolato ripetutamente l’area antistante le finestre dell’abitazione delle due donne per spiarle. Il velivolo, stando alla ricostruzione della Procura, sarebbe poi atterrato nei pressi dell’abitazione del padre dell’indagato, dove quest’ultimo dimorava abitualmente. Secondo la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pubblico ministero Beatrice Neroni, le presunte condotte sarebbero iniziate già alla fine del 2024. L’uomo, che avrebbe sviluppato un’ossessione nei confronti della zia, è accusato di averla spiata mentre faceva la doccia utilizzando inizialmente uno specchietto orientato dal balcone della propria abitazione, situata sopra quella della donna. Gli stessi comportamenti sarebbero stati rivolti anche alla cugina, all’epoca minorenne. L’episodio più singolare contestato dagli investigatori riguarda proprio l’impiego di un drone. Secondo l’impostazione accusatoria, il dispositivo sarebbe stato utilizzato in numerose occasioni per osservare dall’alto l’abitazione della famiglia, sorvolando le finestre prima di atterrare poco distante. Un elemento che, insieme alle immagini raccolte dai familiari e agli altri accertamenti svolti dai carabinieri di Strangolagalli, è confluito nel fascicolo dell’accusa. Infine il collegamento con il secondo reato contestato: L’inchiesta riguarda anche un presunto episodio di rapina impropria. La Procura sostiene infatti che, dopo essere stato sorpreso dallo zio mentre veniva ripreso con il telefono cellulare, il giovane gli avrebbe strappato di mano il dispositivo, spingendolo a terra e distruggendo successivamente lo smartphone per eliminare le immagini che lo avrebbero immortalato durante i presunti appostamenti. Le parti offese sono rappresentate dall’avvocato Giampiero Vellucci. Mar.Ming.
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