​Latina – Ordigno esplode nella notte al Gionchetto: nel mirino la casa dei familiari di un collaboratore di giustizia

utente789
2 MIn Lettura
La deflagrazione è avvenuta dopo la mezzanotte.

Notte di terrore nel quartiere Gionchetto. Poco dopo la mezzanotte, una forte esplosione ha squarciato il silenzio della zona, scatenando il panico tra i residenti. Un ordigno, piazzato davanti al cancello di una villetta, è stato fatto esplodere con l’evidente intento di lanciare un messaggio intimidatorio. ​L’obiettivo dell’intimidazione ​L’abitazione presa di mira è quella in cui vive la famiglia di Ivan Rapone, ex commerciante di 46 anni. Rapone, dallo scorso fine maggio, ha intrapreso un percorso di collaborazione con la giustizia. Secondo gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri, la matrice dell’attentato sarebbe da ricondurre proprio alla scelta dell’ex esponente della malavita pontina di rompere i legami con il crimine organizzato. ​I danni e il soccorso ​L’esplosione è stata avvertita nitidamente in gran parte del quartiere. La deflagrazione ha causato danni significativi: oltre al cancello divelto, sono andati in frantumi i vetri di un’auto parcheggiata nelle vicinanze e sono stati registrati danni alla facciata dell’abitazione. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Compagnia di Latina, i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’area e il personale del 118, che ha prestato soccorso a una donna colta da un malore causato dal forte spavento. ​Le indagini ​I militari hanno immediatamente avviato le indagini, effettuando i rilievi scientifici necessari a ricostruire con precisione la tipologia di ordigno utilizzato e le modalità dell’azione. L’attenzione degli inquirenti è ora focalizzata sull’analisi dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, oltre che sulle testimonianze dei residenti, fondamentali per risalire agli autori del gesto. ​L’episodio riaccende improvvisamente i riflettori sulla recrudescenza criminale nel territorio pontino, interrotto da quello che sembrava un periodo di relativa calma. La vicenda del Gionchetto rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato, segnando un netto ritorno a pratiche intimidatorie violente in una città che cerca, con fatica, di allontanare l’ombra della criminalità organizzata.
Condividi questo articolo
Nessun commento