Si è aperta con una partecipata serata in Piazza Santa Maria Salome la VII edizione del Festival della Filosofia di Veroli, dedicata quest’anno al tema dell’intelligenza artificiale e alle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il nostro modo di conoscere, immaginare e abitare il futuro.

Ad aprire il confronto è stato Telmo Pievani, che ha guidato il pubblico in una riflessione sul significato dell’intelligenza umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Attraversando il confine tra evoluzione, immaginazione e nuove tecnologie, il filosofo della scienza ha proposto un percorso tra pensiero e distopia, ricordando come l’intelligenza artificiale rappresenti una straordinaria opportunità per ampliare la conoscenza, senza però sostituire ciò che rende unica l’esperienza umana: la capacità di immaginare, creare, raccontare storie e continuare a porsi domande. Da La biblioteca di Babele agli scenari aperti dall’intelligenza artificiale, la riflessione ha invitato a guardare alle trasformazioni in corso

senza timori né facili entusiasmi, ma con la consapevolezza che ogni innovazione può diventare un’occasione per comprendere meglio il mondo e persino gli altri esseri viventi.
“Il Festival della Filosofia continua a essere uno dei luoghi in cui la nostra comunità sceglie di confrontarsi con le grandi questioni del presente. Viviamo una stagione di cambiamenti profondi e crediamo che la forza di una comunità stia proprio nella capacità di trovare opportunità anche nelle criticità, affrontando il futuro con curiosità, consapevolezza e spirito di confronto. È questo il senso di un Festival che, anno dopo anno, cresce insieme a Veroli”, ha dichiarato il Sindaco Germano Caperna.
“Il Festival della Filosofia rappresenta oggi uno degli appuntamenti culturali più attesi della nostra estate. La qualità degli ospiti, la partecipazione del pubblico e le novità introdotte in questa edizione confermano la solidità di un progetto che sa rinnovarsi senza perdere la propria identità. Un ringraziamento va agli uffici comunali, ai volontari, ai partner che sostengono la rassegna e a tutta la macchina organizzativa che, con professionalità e passione, rende possibile tutto questo”, ha aggiunto l’Assessora alla Cultura Francesca
Cerquozzi.

Il direttore artistico Fabrizio Vona ha presentato il filo conduttore dell’edizione e gli ospiti che ne animeranno il programma, sottolineando la scelta di affrontare il tema dell’intelligenza artificiale attraverso prospettive differenti, nella convinzione che le grandi domande del nostro tempo richiedano il dialogo tra saperi, esperienze e linguaggi diversi. La giornata inaugurale è stata arricchita dal debutto dell’Aperitivo Filosofico, una delle principali novità del cartellone 2026. Nel primo appuntamento Don Dino Mazzoli ha proposto una riflessione ispirata alla Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, offrendo una

chiave di lettura sul valore dell’umanità. Protagonisti anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero dell’I.I.S. Sulpicio, che hanno curato l’accoglienza e la preparazione dell’aperitivo, contribuendo con professionalità alla riuscita dell’iniziativa.
L’Aperitivo Filosofico tornerà anche questa sera, domani e l’8 luglio, coinvolgendo le attività del centro storico e confermando la volontà del Festival di vivere la Città anche fuori dal palco, creando nuove occasioni di incontro, dialogo e partecipazione.
Il Festival della Filosofia prosegue questa sera, giovedì 2 luglio, in Piazza Santa Maria Salome con Michela Marzano, che intreccerà la riflessione sull’intelligenza artificiale con i temi della fragilità, delle relazioni e della costruzione dell’identità, a partire dal suo ultimo romanzo Qualcosa che brilla.
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